Sicurezza
Nuovo ospedale È rivoluzione anche per gli ambulatori
Nuova sede anche per le visite specialistiche e diagnostiche Chiude il Cup in viale Democrazia, ma rimane uno sportello
MASSA. Rivoluzione nella rivoluzione. Perché aprire i battenti in viale Mattei non significa soltanto riorganizzare l’intera assistenza ospedaliera. Oltre il pronto soccorso, i ricoveri e gli interventi, c’è di più: ci sono gli ambulatori. Le visite mediche specialistiche, infatti, non si fanno soltanto nei distretti, ma anche in ospedale. Dal 9 novembre in quello nuovo, in viale Mattei. Cerchiamo di capire come avverrà il passaggio dell’attività ambulatoriale al Noa. Lo facciamo attraverso una serie di domande.
Tutti gli ambulatori per le visite specialistiche saranno in viale Mattei?
No, gli ambulatori rimarranno anche nei distretti e in parte al monoblocco di Carrara. Nel nuovo ospedale tutta l’attività ambulatoriale sarà al piano terrà dove saranno ospitati anche il Centro unico prenotazioni (il Cup) e l’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp). I nuovi ambulatori in viale Mattei apriranno i battenti il prossimo lunedì, 9 novembre.
Il trasloco dalla sede attuale al Noa ha imposto uno stop alle visite e creerà disagi?
«I giorni di sospensione - spiega Enrico Raggi, responsabile dei Cup - sono pochi e riguardano soltanto alcune specialistiche. Sono stati previsti per consentire materialmente il trasloco da un ambulatorio all’altro».
Nei giorni di stop, previsti e definiti da tempo, non sono state fissate visite, quindi l’Asl non ha disdetto, nè posticipato appuntamenti.
E chi ha visite prenotate al vecchio ospedale per date successive al 9 novembre?
L’azienda sanitaria, in attesa del trasloco in viale Mattei, ha continuato a fissare gli appuntamenti per le visite specialistiche e la diagnostica (Tac, eco e risonanza) nella sede attuale. Fino a luglio. Ha comunque provveduto - e sta continuando a farlo - ad informare i pazienti che il luogo in cui saranno visitati non è quello indicato nella prenotazione, ma il nuovo ospedale.
Dal 9 novembre fino al 14 chiudono il laboratorio di analisi e i centri prelievo. Come sarà gestito il surplus di lavoro al momento delle riapertura?
L’azienda sanitaria implementerà il servizio dal 14 novembre. E sta valutando se farlo estendendo l’orario di apertura dei centri prelievi o aumentando il numero degli infermieri dedicati.
Come sarà il Cup al nuovo ospedale. Cosa rimarrà a Massa?
Al nuovo ospedale, come sempre è stato in quello attuale, ci sarà il Cup: rimarrà aperto dalle 7 alle 19 (al vaglio anche l’ipotesi di orario 8-20) per un totale di 200 ore settimanali. Gli operatori alle prese con prenotazioni e spostamento visite saranno cinque il mattino, due (forse tre) in orario pomeridiano. Sono inoltre 72 le ore settimanali destinate all’accoglienza, con due operatori che dall’ufficio relazioni con il pubblico si occuperanno di dare indicazioni agli utenti. Anche e soprattutto sulla collocazione dei servizi all’interno dell’ospedale. Domani, con la chiusura del pronto soccorso e la gestione delle urgenze su Carrara, al vecchio ospedale chiuderà anche il Cup. Verrà garantito, però, uno sportello che sarà allestito nella parte più antica dell’edificio. Lo sportello sarà dedicato alle specialistiche che, in attesa del previsto spostamento al monoblocco di Carrara, permarranno a Massa. Si tratta di diabetologia, reumatologia, dermatologia e neuropsichiatria.
Contribuirà il nuovo ospedale al taglio delle liste di attesa?
La criticità più importante sul fronte liste di attesa è la risonanza alla colonna per cui - dati Asl relativi al 30 ottobre - tocca aspettare 316 giorni che scendono a 262 in Lunigiana. Del resto l’azienda dispone di una sola macchina a cui - ecco la buona notizia - con il nuovo ospedale se ne aggiungerà una seconda. Anche se la vera sfida è un investimento in personale perché se due macchine sono meglio di una, servono comunque medici e tecnici che lavorino su entrambe.
(c.s.)
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