Sicurezza
Lanterne volanti spettacoli e musica per ricordare
Partono oggi gli eventi organizzati dai cittadini per due anniversari: alluvione e presidio in Comune
CARRARA. Musica, teatro, lanterne volanti e passeggiate in montagna. I carraresi ricorderanno così l’alluvione che il 5 novembre scorso ha devastato la città. E ricorderanno così anche l’8 novembre, il giorno in cui 4mila cittadini hanno invaso palazzo comunale, per chiedere le dimissioni del sindaco e della sua giunta. È passato un anno da allora, e la lotta, la loro lotta, continua.
Tutto è nato da un evento su Facebook. «Appuntamento sabato 8 novembre alle 11 in piazza 2 Giugno». Doveva essere un presidio di protesta contro l’alluvione che tre giorni prima, il 5 novembre 2014, aveva devastato la città, per l’ennesima volta: la terza in tre anni, la quarta in undici e così via a ritroso nel tempo. Ma il sit-in si è trasformato in qualcosa di più: in un’occupazione, o meglio in un presidio 24 ore su 24, della sala di rappresentanza del Comune, durato circa 80 giorni, fino al 27 gennaio. E poi ancora è diventato un movimento cittadino, anzi due: da qui infatti è nata l’Assemblea permanente, sull’esempio della vecchia Assemblea permanente della Farmoplant. Ma poco dopo è nato anche il collettivo Harlock. Due gruppi di cittadini, alluvionati e non, stanchi e anche un po’ infuriati, di comeviene gestita la città: senza cinema, senza teatri, con una disoccupazione giovanile che sfiora le percentuali del sud.
E loro, allora, si riuniscono, si confrontano, e organizzano eventi, quelli che in città mancano sempre, per proporre il “loro modello di città”, una città basata sull’autorganizzazione e la trasparenza.
Ecco quindi che oggi prenderanno vita due manifestazioni parallele, per non dimenticare quanto accaduto il 5 novembre, ma anche per ricordare quel 8 novembre in cui Carrara sembra essersi svegliata da un lungo letargo rispolverando la sua anima anarchica e un po’ battagliera.
Per non dimenticare. È la manifestazione organizzata dal Collettivo Harlock: ci saranno interventi, merende, esponenti NoTav e il concerto di uno dei gruppi rap italiani più famosi: gli Assalti Frontali. «Gli atti di trasformazione violenta del territorio da parte del governo sono sempre più espressione del paradigma della grande opera - fanno sapere dal collettivo - l’alta velocità, Expo, città olimpiche, il mercato croceristico, per citare i più famosi esempi, ma anche le opere di stoccaggio di rifiuti tossico- nocivi, lo sfruttamento delle risorse, la sovra-infrastrutturazione in generale. Queste trasformazioni sono caratterizzate dall’assenza di relazione a piccola scala, generate da quelle dinamiche globali che poco o nulla hanno a che vedere con chi abita i territori».
Un evento che andrà oltre la commemorazione dedicando la 4 giorni al tema della difesa dei territori e dell’autorganizzazione «unendo esperienze di lotta» e analizzando quegli aspetti di cattiva gestione e di distruzione del territorio che accomunano le diverse realtà».Due i giorni centrali: domani, quando, a partire dalle 17.30, nella sala della Resistenza del Comune, verrà presentato il libro “La Terra Bianca” di Giulio Milani, insieme al Movimento NoTav Terzo Valico e Terranostra da Casoria, di Napoli.
«Parleremo - fanno sapere - di come il disastro ambientale delle apuane si intreccia con l’ex polo chimico, con la terra dei fuochi e con il tema delle grandi opere; di territori violentati da speculazione e cementificazione; di resistenza e autorganizzazione». L’altra giornata è l’8, in cui, alle 17, sempre sotto il municipio, si terrà un’assemblea pubblica, a cui seguirà il concerto di uno dei gruppi rap italiani più noti: gli Assalti frontali. L’iniziativa tuttavia, dicevamo, parte oggi, in piazza Menconi a Marina, con una serata in memoria dell’alluvione con banchetto informativo, vin brulèe, spettacolo teatrale e lancio delle lanterne. Sabato ci sarà una visita alle cave alle 13 con merenda.
#carrarasifainquattro. È questa invece l’iniziativa promossa dall’Assemblea permanente: un’altra manifestazione che si snoderà in quattro giorni tra Marina e il centro storico di Carrara. Partirà anche questa oggi, per l’anniversario dell’alluvione, e finirà l’8, per l’anniversario dell’occupazione del Comune. «Non a caso il nome scelto per l’evento è questo - fanno sapere gli ex presidianti del Comune - la cittadinanza non vuole soltanto ricordare gli eventi catastrofici che si sono susseguiti negli ultimi dodici anni, ma vuole anche comprendere le cause che hanno portato a questo pericolo idrogeologico costante con cui Carrara deve fare i conti a ogni singola pioggia. Perché il clima è sì mutevole, ma ciò non giustifica l’imperizia dell’uomo, specie se dettata da interessi economici». Si parte quindi alle 15, in una giornata che si chiamerà #carraranondimentica, nella sala di Rappresentanza del Comune dove verrà inaugurata la mostra videofotografica “A un anno dall’alluvione e dalla nascita dell’Assemblea Permanente”, a cura dei fotografi Matteo Dentoni, Melissa Mariotti e Simone Merlie con la collaborazione degli ex volontari della Croce Verde di Fossola; contemporaneamente verrà offerto un buffet di benvenuto. Alle 16 inizierà un dibattito sul dissesto idrogeologico nel territorio apuano, con la partecipazione di due ambientalisti ben noti nel territorio e che da anni si battono per la difesa delle Apuane: Elia Pegollo e Alberto Grossi. Alle 18 verrà presentato il report sulle infiltrazioni mafiose nella provincia di Massa Carrara, a cura della “Fondazione Antonino Caponnetto”; interverranno quindi il presidente Salvatore Calleri e il giornalista Claudio Gherardini, con Milene Mucci a fare da moderatrice. La sera si sposterà tutto a Marina, in piazza Menconi per una camminata «sonora» - come l’hanno chiamata - attraverso la zona rossa, finita sotto il fango lo scorso 5 novembre. Durante la seconda giornata, #carrarasicura, alle 21 nella sala Amendola di Avenza, ci sarà un dibattito sulla sanità locale, in particolare quella nata dalla riforma sanitaria regionale; una serata in cui interverranno: lo scrittore Daniele Rovai, autore del libro inchiesta “La Nuova Sanità Toscana”, il Comitato di salute pubblica di Massa, le dipendenti della Dussmann, ditta delle pulizie degli ospedali, l’avvocato Gian Luigi Fondi, rappresentante del tribunale del malato, e la dottoressa Sabrina Costa, chirurgo pneumologo presso l’Ospedale pediatrico apuano. Il 7 novembre, giornata dal titolo #carrarasinforma, ci sarà, sempre nella sala Amendola ad Avenza, una conferenza sul Piano operativo comunale, un incontro sul waterfront e un intervento di Legambiente sul dissesto idrogeologico nel territorio. E infine l’8, giorno del presidio di protesta in piazza 2 Giugno, nello stesso luogo si terrà un aperitivo, poi, in piazza delle Erbe, si concluderà la quattro giorni con musica, giochi e nuovi interventi.
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