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Scienziato e calciatore

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Andrea Caffarelli nell’equipe che sta creando il robot anti tumori

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CARRARA. Scienziato e calciatore, ingegnere hi-tech e capitano del San Marco Avenza. C’è manche un carrarese nell’equipe di giovani ricercatori del Sant’Anna di Pisa che stanno mettendo a punto un robot al servizio della chirurgia non invasiva per curare i tumori. È Andrea Cafarelli che quando smette il camice del ricercatore, indossa scarpini e maglietta e scende in campo nel campionato di Promozione, nella squadra del San Marco Avenza di cui è anche capitano.

Il progetto concepito al Polo Sant’Anna Valdera a Pontedera sta andando avanti da due anni e i risultati sono già tangibili: due bracci robotici, di cui uno utilizzato per tracciare l'immagine 3d del tumore come fosse un'ecografia, mentre l'altro serve per rilasciare un cono di calore attraverso gli ultrasuoni per bruciare le cellule tumorali con un margine di errore nell'ordine di un millimetro. Nel terzo anno previsto dal progetto europeo, di cui la Scuola Sant'Anna di Pisa è capofila, i ricercatori provvederanno ai test per ottenere l'omologazione per un successivo lancio sul mercato.

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