Il Tirreno

Lavori sul Parmignola diversi dal progetto Sarzana fa causa

di Melania Carnevali
Lavori sul Parmignola diversi dal progetto Sarzana fa causa

Il Comune di Carrara aveva segnalato l’anomalia sull’argine che poi si è rotto provocando l’alluvione del novembre 2014

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CARRARA. Un argine costruito senza rispettare il progetto, un alluvione, centinaia di migliaia di euro di danni e un Comune che adesso chiede di essere risarcito. Non è la storia del Carrione, ma quella del Parmignola, torrente che segna il confine tra il comune di Sarzana e quello di Carrara, che la notte del 5 novembre scorso ha spaccato l’argine, invadendo Marinella e una parte del comune di Ortonovo, con disagi che si fanno sentire ancora oggi. E adesso, a un anno di distanza, il Comune di Sarzana si è costituito in giudizio per chiedere il risarcimento danni a chi ha eseguito i lavori sull’argine, perché difformi dal progetto iniziale. Proprio come sul torrente Carrione. E pensare che fu il Comune di Carrara nel 2013 a far notare che qualcosa non tornava nell’esecuzione dei lavori. Inascoltata Cassandra, l’argine si sbriciolò sotto il Parmignola provocando, anche in quella zona, l’ennesima alluvione.

Avvolgiamo il nastro. La progettazione della messa in sicurezza del Parmignola parte nel 1995, a seguito di un evento alluvionale che aveva messo in ginocchio la zona. Il Comune di Sarzana affida alla Iris di Firenze, gli studi per la sua sistemazione sponda destra. Nel 2001 c’è il progetto esecutivo e nel 2002 vengono affidati i lavori alla Tekno Green srl, che iniziano poco dopo e finiscono nel 2005.

Qui partono le contestazioni del Comune di Carrara in merito al dislivello del nuovo argine rispetto a quello già esistente sulla sponda sinistra (lato quindi Carrara). Sono stati fatti rilievi e alla fine l’argine destro è stato abbassato. A questo punto l’ingegnere Giovanni Gatto Ronchero ha redatto il collaudo tecnico amministrativo dell’opera, ma non quello statico delle opere in cemento armato per la parti in muratura, impedendo di fatto al Comune di Sarzana di incassare il contributo della Regione Liguria di 420 mila euro (ancora oggi congelato in attesa del collaudo statico).

E arriviamo nel 2013, quando il Comune di Carrara, in occasione dei lavori di consolidamento del muro di sinistra, commissiona un rilievo planoantimetrico del torrente, rilevendo «significative differenze» - si legge nella delibera del Comune di Sarzana - di allineamento tra la posizione «attuale dell’argine destro, oggetto dei lavori nel periodo 2003-2007, e il progetto a suo tempo approvato e andato a gara». In parole povere: i lavori non sono stati eseguiti come da progetto. E infatti, precisamente un anno fa, quello stesso argine si è frantumato. Ed è ancora lì, sulla strada che da Ortonovo porta al mare (via Marinella, ancora oggi chiusa al traffico), disintegrato, a testimoniare un’inefficienza tutta italiana.

La procura di La Spezia ha aperto un fascicolo per inondazione colposa in cui per il momento non risultano indagati. Ma intanto il Comune di Sarzana, per accertare le cause dell’alluvione, ha dato incaricato alla Itec Engineering S.r.l. di Sarzana di fare le dovute analisi al fine «di ottenere un quadro della situazione circa le cause generatrici del cedimento del muro di sponda», si legge appunto nella delibera.

Una prima relazione arriva nel febbraio del 2015, in cui la Itec sembra confermare le difformità dell’allineamento dell’argine in sponda destra «con scostamenti più consistenti nella parte immediatamente a valle del viadotto autostradale (proprio dove è esondato il Parmignola, ndr) e più modesti in altre parti».

Da qui il Comune guidato da Cavarra ha deciso di procedere per le vie legali. E ieri ha dato mandato agli avvocati di iniziare una causa civile nel confronti dei «soggetti a vario titolo responsabili» per la richiesta di risarcimento danni dovuti «a difformità - si legge ancora nella delibera» nell’esecuzione dei lavori di sistemazione del torrente Parmignola».

«Pur confermando l’impegno a proseguire nei lavori di ripristino - commentano il sindaco di Sarzana, Alessio Cavarra, e l’assessore ai lavori pubblici, Massimo Baudone - l’amministrazione comunale ha deciso di chiarire una questione annosa, sul tavolo dal 1995. Nel frattempo andremo avanti con l’intervento ed entro la fine dell’anno aggiudicheremo i lavori relativo al tratti focivo del Parmignola». «Oggi, come detto - continuano - il Comune, attraverso il proprio ufficio legale coordinato dall’avvocato Fabio Cozzani e con l’assistenza dall’avvocato Luigi Cocchi del Foro di Genova, ha deciso di proporre causa civile nei confronti dei oggetti a vario titolo coinvolti per il ricoscimento delle proprie ragioni e l’ottenimento del risarcimento danni».

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