Sicurezza
Il pronto soccorso al Noa cambia faccia
Nuove figure, riorganizzazione e una radiologia dedicata
MASSA. Mancano 9 giorni all’apertura del nuovo ospedale delle Apuane. Ma ne mancano soltanto due alla prima grande rivoluzione: chiusura del pronto soccorso cittadino, una settimana di trasloco a Carrara fino al 13 novembre, quindi il definitivo trasferimento al Noa. Per una settimana oltre Foce confluiranno tutte le urgenze, per una settimana oltre Foce sarà allestito il pronto soccorso unico. E quel pronto soccorso fornirà l’occasione per un’importante prova del nove perché - lo assicura il primario Alberto Conti - funzionerà come quello all’interno del nuovo ospedale.
Il passaggio è delicatissimo: l’azienda sanitaria ha chiesto al personale un grande sforzo, ha bloccato ferie e permessi per i mesi di novembre e dicembre. I lavori fervono: ogni giorno almeno un medico e un infermiere dell’emergenza e urgenza sono “dirottati” sul pronto soccorso di viale Mattei per verificare gli ultimi dettagli, accertarsi della corretta collocazione degli arredi e della strumentazione. Insomma, il conto alla rovescia è iniziato. E sono stati definiti tempi, modi e numeri della rivoluzione. Anche per il pronto soccorso. A fare il punto è proprio il dottor Conti.
La data clou del 6 novembre. Venerdì alle ore 14 scatta l’ora x: il pronto soccorso di Massa chiude i battenti e trasloca a Carrara. Chiusura con gradualità: i medici del turno mattutino non passeranno il cartellino alle 14, ma continueranno a “smaltire” tutti i pazienti in attesa, “dirottando” oltre Foce quelli nuovi. Il sistema 118 è ampiamente informato quindi dalle 14 del 6 novembre le ambulanze porteranno i pazienti a Carrara, si presenteranno a Massa, quindi, solo quelli che arrivano al pronto soccorso con la propria auto o accompagnati da parenti.
Il personale sanitario del turno pomeridiano monterà direttamente a Carrara, alle 14, per accogliere i primi pazienti. Modello questo che verrà replicato una settimana dopo per il trasloco al Noa, il 13 novembre.
Numeri e organizzazione. Il pronto soccorso su viale Mattei conterà su 18 medici e 44 infermieri che ruoteranno su tre turni. Il mattino e il pomeriggio i medici in servizio saranno 4. A questi, però, si aggiungerà un quinto medico con funzioni - per dirlo all’inglese - di bed-manager. Un coordinatore - per tradurre il concetto in italiano - che farà da anello di congiunzione tra il triage e il pronto soccorso, quindi tra il pronto soccorso e le degenze. Lo scopo? Accelerare i percorsi di ricovero, tagliare i tempi di attesa. Previsto anche un sesto medico con orario 10-16 e 16-22, insomma un rinforzo nelle ore di maggior afflusso (in estate l’orario sarà 18-24).
Il mattino e il pomeriggio, ad affiancare i medici, saranno 7 infermieri e 4 operatori socio sanitari (Oss). Due dei sette infermieri saranno dedicati al triage: uno accoglierà i pazienti arrivati in ambulanza, uno quelli giunti in pronto soccorso con mezzi propri. Un infermiere sarà impiegato nel post triage e si occuperà di effettuare subito gli esami ai pazienti più gravi: elettrocardiogramma ed emogas a chi ha dolori al torace, all’addome, affanno o aritmie cardiache. Gli altri infermieri saranno impiegati nelle tre aree in cui è organizzato il pronto soccorso (pronto soccorso propriamente detto, osservazione ed emergenza). Di notte i numeri si ridurranno: in servizio 2 medici, 6 infermieri e 3 operatori. Il pronto soccorso - ricorda il dottore Alberto Conti - ha una radiologia dedicata con accesso diretto e la stanza rossa (per i casi più gravi) è nello stesso spazio in cui è collocata la Tac.
Prenotazioni veloci dal pronto soccorso. È già stata deliberata dall’Asl la creazione di posti riservati ai pazienti usciti dal pronto soccorso per le visite specialistiche. Il paziente dovrebbe essere dimesso dal pronto soccorso con tutti gli appuntamenti per proseguire il percorso diagnostico. Manca solo l’ultimo step: l’adeguamento dei sistemi informatici del software .
Mega congresso. Il Noa è una realtà e la prova è il congresso macroregionale di medicina di emergenza e d’urgenza che si terrà al Carrara Fiere il 27 e il 28 novembre. Un evento che si svolge solitamente nelle città universitarie e quest’anno ha scelto la nostra Provincia. Alle prese con la grande svolta.
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