Sicurezza
Ex Mediterraneo: no all’aut-aut del dottor Bogazzi
CARRARA. «Bogazzi piange miseria a Carrara e investe a Venezia. Dopo aver demolito l’hotel Mediterraneo, mettendone sulla strada i dipendenti, dichiara che non è in grado di realizzare l'investimento...
CARRARA. «Bogazzi piange miseria a Carrara e investe a Venezia. Dopo aver demolito l’hotel Mediterraneo, mettendone sulla strada i dipendenti, dichiara che non è in grado di realizzare l'investimento perché non rientrerebbe nei costi». Così Legambiente entra nella polemica e difende, per una volta, l’amministrazione comunale. Attaccano gli ambientalisti: «Sono più di 4 anni che la Porto Spa chiede di trasformare in mini appartamenti la quota di residenze turistico-alberghiere prevista nell'area dell'ex Mediterra-neo e giustifica il blocco dei lavori affermando che, senza la costruzione degli appartamenti, l'investimento non sarebbe più sostenibile dal punto di vista economico. Una giustificazione risibile: in primo luogo un imprenditore capace dovrebbe essere in grado di fare i suoi conti prima di stipulare un accordo con il Comune, senza dover poi cambiare le carte in tavola; in secondo luogo le finanze del dottor Bogazzi paiono in ottima salute». Bene ha fatto il Comune, chiude Legambiente a non cedere all’aut-aut “lasciateci guadagnare con la vendita degli appartamenti altrimenti l’area la lasciamo così com'è». E per questo chiediamo di verificare se può revocare alla Porto Spa la concessione edilizia per inadempienza.
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