Il Tirreno

Stop alla sfiducia a Volpi: il Pd si ricompatta. Forse

Stop alla sfiducia a Volpi: il Pd si ricompatta. Forse

Sette consiglieri polemizzano con i renziani: bene, il partito è tornato unito adesso non si parli più di azzeramento della giunta come voleva Bugliani

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MASSA. Dicono, nei corridoi della politica massese, che la proposta mozione di sfiducia dei 5 Stelle nei confronti del sindaco, sia in realtà un assist a Volpi, perchè l’iniziativa votata all’insuccesso – trovare 12 firmatari in consiglio è un miraggio – ha come unico risultato quello di ricompattare la maggioranza attorno al primo cittadino. Sarà, ma quella mozione finora mai arrivata in aula, sta producendo anche altri effetti. Di segno diverso. Come l’ennesimo scontro dentro al Pd.

Succede, infatti, che la deputata Martina Nardi e la componente della segreteria regionale Patrizia Conti prendano carta e penna per dire che il Pd la mozione grillina mai la appoggerà. E questo annuncio suscita la reazione un po’ polemica di una parte del gruppo consigliare piddino: Sabrina Bertelloni, Eleonora Bancolini, Elena Fruzzetti, Tomas Lazzarotti, Giorgio Raffi, Fabrizio Panesi, Domenico Ceccotti (definibili come “non renziani”). «Ci tranquilizza sapere che i consiglieri comunali del Pd di Massa che fanno capo alla onorevole Nardi non firmeranno la sfiducia al sindaco: questo non può che essere letto che come una ulteriore volontà di unità all'interno del partito. Un chiarimento che, anche se tardivo, sicuramente porta maggior tranquillità all'interno della maggioranza e della giunta». Perchè, affondano i consiglieri piddini, «l’invito esplicito del M5S non è rivolto al gruppo Pd, bensì a quei consiglieri che, pur avendo votato il Regolamento Urbanistico, hanno criticato aspramente l'operato della maggioranza e sfiduciato di fatto il sindaco». Dunque, argomentano ancora Fruzzetti & C. «la dichiarazione di Martina Nardi annulla la proposta avanzata dal consigliere regionale Giacomo Bugliani e dalla sua componente, (quindi la stessa Nardi e la Conti) di azzeramento della giunta e della maggioranza politica del Comune. Tale azzeramento, per concretizzarsi seriamente dovrebbe passare dal consiglio comunale e quindi quale miglior occasione di quella presentata dai 5 stelle di sfiduciare il sindaco?» Insomma, è il ragionamento sotteso dei consiglieri: se dite che tutto il Pd è con Volpi, allora non parliamo più di azzeramento della giunta. Non solo, rimarcano, i consiglieri democrat:anche la 28 aprile ha dichiarato che non firmerà la mozione di sfiducia presentata dai grillini. «La 28 aprile ha manifestato di voler collaborare assumendo anche posti di responsabilità a condizione che sia azzerata la giunta e formata una nuova maggioranza. Ma non firmando la mozione impedisce in questo modo la discussione della sfiducia in Consiglio Comunale venendo meno il numero delle firme necessarie richieste dal regolamento comunale». Insomma, è la tesi dei piddini, chi voleva l’azzeramento ha fatto autogol: «Non possiamo che esprimere soddisfazione verso questo chiarimento che seppellisce definitivamente le fibrillazioni nella maggioranza e smentisce le voci di maggioranze variabili alternative a quelle elette dai cittadini», srcivono i consiglieri. I quali «auspicano quindi l'immediata chiusura del tavolo politico comunale che riconosca e rilanci il programma elettorale. Invitiamo le strutture del partito a rilanciare con efficacia e celerità un confronto con i partiti del centro sinistra presenti nelle istituzioni per dare risposte concrete alla richiesta di occupazione e agli appelli che sempre più spesso arrivano dalle associazioni economiche e sindacali del territorio».

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