Proteste
E si guarda all’esempio di Stadano
Spazzato via dal Magra durante l’alluvione del 2011, i lavori sono iniziati solo la scorsa estate
AULLA. E per un ponte che chiude e uno chiacchierato e temuto, ce n'è un altro che non c’è più dal 25 ottobre 2011, giorno della spaventosa e mortale alluvione che mise in ginocchio Aulla e la Lunigiana, quando l’onda di piena del fiume Magra spazzò letteralmente via il vecchio e inadeguato ponte della minuscola frazione aullese di Stadano.
Un tragico evento che scosse l’intero comune e in cui persero la vita anche due persone e per cui adesso è in corso un processo con undici imputati tra amministratori locali, dirigenti ed ex dirigenti.
La scorsa estate finalmente sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo ponte di Stadano, che sarà in acciaio e a campata unica, ovvero non avrà piloni che affonderanno nel letto del fiume Magra. «Una buona notizia per i cittadini di Stadano – aveva commentato il sindaco di Aulla, Silvia Magnani – e per l’Amministrazione comunale, che ha giocato un ruolo non secondario nel fare ripartire l’iter per la realizzazione del ponte, che era da tempo bloccato. Sicuramente un grazie va alla Regione Toscana, che gestisce il cantiere e che ha finanziato i lavori per un importo di 7 milioni di euro».
Nello specifico la soluzione progettuale concepita per il ponte di Stadano, sviluppata intorno al concetto del ponte sospeso, presenta un impalcato in acciaio con soletta in calcestruzzo armato, sostenuto mediante una serie di pendini verticali, a loro volta sostenuti da cavi portanti ancorati a terra mediante blocchi di ormeggio, facenti capo ad una coppia di antenne in cemento armato. A lavori terminati sarà presente anche un belvedere, da cui si potranno osservare il fiume Magra e il canale lunense. Il progetto contempla, inoltre, la realizzazione di un guado temporaneo e di alcune piste provvisorie in alveo per agevolare tutte le fasi costruttive ed attenuare i disagi per il traffico e la popolazione di Stadano. Infatti, va ricordato che da quel maledetto martedì 25 ottobre 2011 per entrare e uscire da Stadano, gli abitanti sono costretti a utilizzare la corsia d’emergenza dell’autostrada Parma-Mare, con il traffico veicolare che viene regolato da un semaforo.
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