Il Tirreno

La rinascita di Avenza Boom di nuovi negozi

di David De Filippi
La rinascita di Avenza Boom di nuovi negozi

Dagli abiti per i bikers a farmaci omeopatici, i commercianti rilanciano il quartiere «L’apertura di un’attività adesso e in questa zona è una pazzia consapevole»

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CARRARA. Ripresa, determinazione e coraggio. Sembrano essere queste parole a fare da comune denominatore di alcuni esercizi commerciali di Avenza, che proprio in questi giorni hanno issato la saracinesca per iniziare la loro nuova attività. Certo, la crisi non è ancora alle spalle, ma lo spirito di iniziativa di alcuni negozianti locali fa ben sperare e sicuramente porterà un po’ di fiducia in più all’ombra della Torre di Castruccio.

Nella centralissima via Giovanpietro è stato infatti inaugurato ieri Svalvolati Store, negozio prevalentemente di abbigliamento nato da un’idea di Cesare Micheloni. Lui, che circa un anno fa aveva dato alle stampe il suo primo libro (“Svalvolati”, appunto, dedicato al mondo dei motociclisti), ha pensato di tradurre in una linea di vestiario il proprio marchio registrato, facendone un brand e iniziando a commercializzare abiti casual. Per bikers, ma non solo. «La linea di abbigliamento – ha spiegato Micheloni – è per i giovani. Ma non per quelli che lo sono anagraficamente. È per chiunque si senta giovane. Dopo il libro, grazie all’aiuto di grafici e stampatori, tutti reperiti in provincia, abbiamo dato vita a jeans, felpe e magliette con il logo Svalvolati. Lo abbiamo fatto con prodotti naturali, certificati e di qualità, pur strizzando l’occhio alla convenienza. Aprire il negozio è stato il passo successivo e farlo ad Avenza mi ha permesso di realizzare il sogno di uno store situato tra la via Francigena e il West”.

Nel negozio di Micheloni, harleysta di vecchia data (come molti degli amici che hanno presenziato alla sua inaugurazione), si possono trovare anche caschi e vari accessori per motociclisti.

Una convinta inclinazione verso i prodotti naturali la offre anche la nuova parafarmacia della dottoressa Brunella Brunetti, in via provinciale Avenza Sarzana, a due passi dall’incrocio della Centrale. «Oltre a cose omeopatiche – ha spiegato la farmacista – teniamo tradizionali farmaci da banco e molti prodotti naturali. Ho scelto di aprire ad Avenza per la sua posizione baricentrica rispetto alla città e sono lieta di aver iniziato questa nuova avventura. Il mercato dei prodotti naturali - continua - va compreso e assimilato, ma chi lo prova, non lo lascia più. È quindi un settore in espansione, su cui ho investito e che mi fa essere fiduciosa».

Anche Clara Bedini crede in un rilancio ma con il suo “Tempi moderni” definisce la sua apertura come una pazzia consapevole. «Ho avuto negozi di arte etnica e di arredamento. Ora mi dedico ai vestiti per l’infanzia. Ho ricevuto apprezzamenti per il nuovo locale e mi auguro che Avenza risponda positivamente. Noi ci proviamo, poi si vedrà».

«Io sono sempre stato positivo». A dirlo è Roberto Cucurnia, titolare del negozio di calzature Qquadro, che in via Giovanpietro ha ben tre negozi e che presto (si mormora) potrebbe ulteriormente allargare i confini della sua attività anche fuori regione. «La crisi c’è stata e c’è ancora - continua il commerciante- ma dobbiamo continuare a lavorare e a tenere duro. Con la tenacia sono convinto che poi i risultati arriveranno per tutti». Insomma, nonostante tutto, c’è ancora chi crede nel commercio e si butta in nuove attività. Ma meglio ancora: nonostante tutto c’è chi crede ancora in un quartiere come Avenza, troppo spesso considerato la periferia di Carrara.

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