Il dolore
Ospedale nuovo, stop agli interventi. Si riparte a dicembre
Posticipate le operazioni programmate, garantite tutte le urgenze
MASSA. Traslocare è sempre un’impresa. Quando a fare i bagagli è l’ospedale, beh la cosa si complica ulteriormente. E il trasferimento non può che essere step by step.
Stop agli interventi programmati. E il primo passo, direzione viale Mattei, la sanità Apuana l’ha fatto ieri: ha chiuso le sale operatorie per la chirurgia d’elezione. A Massa e a Carrara. Detto in parole più semplici: sospesi tutti gli interventi programmati. Niente panico: chiunque si senta male avrà la garanzia dell’operazione, le urgenze sono, infatti, garantite. Bisturi in attesa, invece, per i casi meno gravi per i quali l’ingresso in sala operatoria è procrastinabile.
Insomma, chi arriva con insopportabili dolori di pancia e un’appendice ko, una sala operatoria l’avrà. Chi è, invece, alle prese con alluce valgo - per esemplificare - dovrà aspettare il 1° dicembre quando le sale destinate alla chirurgia d’elezione riapriranno i battenti. Al nuovo ospedale.
Le urgenze - dicevamo - saranno garantite, sia a Massa e Carrara fino al 6 novembre. In quella data, con la chiusura del pronto soccorso massese, chiunque avesse bisogno di un intervento in urgenza sarà operato oltre Foce (dove per una settimana sarà ospitato anche il pronto soccorso unico). Poi il 13 novembre alle 14 si spegneranno le luci anche a Carrara e si accenderanno quelle nelle sale operatorie del Noa: gli interventi - sempre e soltanto in urgenza - saranno eseguiti al nuovo ospedale delle Apuane. Ospedale che conta su 12 sale operatorie. Immediatamente in funzione, quindi, quelle destinate alla chirurgia d’urgenza. Alle sale che ospiteranno pazienti per interventi programmati vengono concesse, invece, un paio di settimane di rodaggio e solo dal primo giorno di dicembre i chirurghi torneranno a sfogliare le agende e ad eseguire gli interventi programmati.
Giuliano Biselli è il responsabile dei presidi ospedalieri, è lui a garantire che «tutti i pazienti interessati sono stati contattati». È stato spiegato loro che l’intervento fissato viene differito causa trasloco. Del resto l’Asl, consapevole che a novembre sarebbe stata alle prese con il trasferimento, di operazioni ne ha programmate poche. Certo è che, quando l’attività chirurgica d’elezione riprenderà, il carico di lavoro sarà parecchio perché al nuovo si aggiungerà quello accumulato nel mese di stop: «A rodaggio ultimato - spiega Biselli - attiveremo sedute aggiuntive». Insomma, più interventi per smaltire il pregresso.
Interventi ambulatoriali. Si fermano gli interventi in sala (non urgenti), si fermano gli interventi in ambulatorio. Vale a dire le operazioni più semplici di tutte, quelle per cui non è previsto neanche il day hospital. Chi aveva fissato un intervento ambulatoriale in una data compresa tra il 31 ottobre e il 1° dicembre, sentirà - se non l’ha già sentito - squillare il telefono: gli addetti del Cup gli indicheranno luogo e data del nuovo appuntamento.
Visite e nuove date. Il Cup è alle prese con un mega lavoro: avvisare chiunque abbia un appuntamento per una visita specialistica dopo il 9 novembre. Da quella data, infatti, le visite ambulatoriali ospedaliere saranno al piano terra del Noa. E gli appuntamenti da spostare sono migliaia. In attesa della tabella di marcia con le date esatte del trasloco, le visite sono state, infatti, fissate nelle vecchie sedi, fino a luglio prossimo. I Cup - spiega il responsabile Enrico Raggi - stanno quindi riscrivendo tutte le agende. Con una buona notizia: «Nel nuovo ospedale il numero di prestazioni offerte aumenta, quindi alcune visite saranno addirittura anticipate».
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