Sicurezza
L’addio a Giovannino, l’uomo dal cuore buono
Giovanni Mignani è un pezzo di storia della città, amatissimo, aveva 75 anni. Su Facebook le condoglianze e il ricordo di migliaia di giovani massesi
MASSA. Sorrideva, sorrideva sempre e aveva il potere di far sorridere anche te, di rallegrarti. Giovanni Mignani, Giovannino 100 Lire come tutti lo conoscevano, era la conferma che l’allegria è davvero contagiosa.
Giovanni il suo ultimo sorriso lo ha dispensato venerdì, poi ha salutato per sempre la vita. Se n’è andato, all’età di 75 anni, strappato all’affetto della sua famiglia e a quella di un’intera città. Massa perde un protagonista, un pezzo di storia e identità, un uomo a cui era impossibile non voler bene.
Originario di Canevara, aveva vissuto a Turano e oggi abitava in Cervara. Grande camminatore, sempre a passeggio con il suo carico di borsine, immancabile cappellino in testa, era amico di tutti i massesi. Uomo mite, dolcissimo, affettuoso, amava chiacchierare, raccontare e raccontarsi, familiarizzare con grandi e piccini. Spesso confidava la sua grande passione: il gelato. E tanti amici, pur nella fretta della routine quotidiana, si concedevano uno stop per godersi un gelato con lui. Era facile incontrarlo in città, vederlo camminare per le vie del centro o notarlo sorridente mentre aspettava il pullman alla fermata. Stare tra la gente gli piaceva tanto e gli piaceva così tanto camminare che spesso i suoi piedi si ferivano per i chilometri macinati.
Adesso tutta Massa lo ricorda: qualcuno posta le sue fotografie su Facebook e migliaia di persone esprimono le condoglianze alla famiglia, confidano il proprio dolore per la scomparsa di Giovannino 100 Lire. Nicola, sulla pagina di “Sei di Massa se”, lo definisce «parte della storia della nostra città» e ricorda quando Giovanni assisteva ai tornei di calcio o di subbuteo ai Fratelli Cristiani, «con la sua risata contagiosa... portava allegria».
Davide dice addio ad «una persona con il cuore buono...da cui molti dovrebbero imparare la gioia della vita comunque essa sia. Ti abbraccio. Arrivederci oltre le nuvole».
A salutare Giovannino sono soprattutto i giovani, i trentenni che ricordano una figura che ha fatto parte della loro infanzia, che ha rappresentato il lato bello delle cose - scrivono su Facebook - che ha mostrato tutto ciò che di positivo c’è nella vita.
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