Il Tirreno

Chiusura della prefettura, il no di Aulla

Il consiglio comunale all’unanimità contesta l’accorpamento di «un presidio insostituibile»

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AULLA. Anche la Prefettura di Massa, assieme ad altre 22 in tutta Italia, è a rischio soppressione e Aulla dice no.

Nella sua ultima seduta il consiglio comunale aullese, all'unanimità, si è espresso contrariamente alla soppressione della prefettura di Massa Carrara per le seguenti motivazioni: «Tale provvedimento non si inserisce in un'ottica di revisione complessiva della pubblica amministrazione e della funzionalità degli uffici decentrati e viene dopo l'abolizione delle Province, con le conseguenze negative evidenti a tutti e non ancora affrontate. Inoltre, il prefetto, per tramite i propri uffici e nella sua veste di organo super partes, svolge un'importante attività di mediazione e di rappresentazione delle problematiche locali, facilitando il loro inserimento in un disegno unitario e coerente, a garanzia della coesione istituzionale e sociale e a tutela dei cittadini. Senza contare che i risparmi previsti sarebbero di modesta entità rispetto ai risvolti negativi provocati da un ulteriore e preoccupante allontanamento delle istituzioni rispetto alle necessità delle comunità».

Il consiglio comunale, poi, ha manifestato la convinzione che, «dopo anni di spending review, patti di stabilità e tagli feroci ai trasferimenti verso i Comuni, che hanno generato un clima di sfiducia negli amministratori e di forte allentamento delle tutele sociali, l'abolizione delle Prefetture toglierà ai sindaci un interlocutore diretto per affrontare le emergenze. Il tutto in un momento di criticità in materia di gestione dell'immigrazione e della sicurezza del territorio e delle comunità. Quindi, la decisione di chiusura di un presidio essenziale e svolgono funzioni insostituibili di legalità e sicurezza del territorio, in particolare, della Lunigiana, rappresenta un evidente quanto inaccettabile arretramento dello Stato rispetto alle proprie funzioni istituzionali , con il rischio di lasciare nel caos cittadini, lavoratori e sindaci dei piccoli Comuni che si troverebbero privi di un vero riferimento istituzionale». Di conseguenza, il consiglio comunale aullese ha impegnato il sindaco Silvia Magnani e l'amministrazione comunale «a intraprendere e sostenere tutte le iniziative tese a favorire il mantenimento della Prefettura di Massa Carrara».(g.u.)

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