Sicurezza
Bogazzi & Co, altri 5 milioni di euro per l’ex centrale Enel
In una settimana 25 milioni di investimento a Venezia Banchine allungate e nuovo deposito di oli vegetali
MARINA DI CARRARA. Un’operazione da 5 milioni di euro (5 milioni e cento per la precisione) di euro.
La prima centrale Enel dismessa che viene acquisita da privati.
Un’operazione cominciata con na manifestazione di interesse nel 2013 che si è conclusa con l’acquisto di 40mila metri quadrati in quel di Marghera che consentiranno di allungare le banchine del sito attiguo, Transped, acquistato per primo dalla Porto.
Non solo, con questo nuovo affare la società presieduta da Enrico Bogazzi avrà la possibilità di diversificare la propria missione merceologica.
Come? Nell’area attigua alla centrale dismessa ci sono cisterne che saranno utilizzate come depositi di oli vegetali che potrebbero diventare un’appendice importante per un nuovo insediamento petrolchimico previsto proprio a Marghera.
Un mega investimento per un’area strategica in quello che è sulla carta il nuovo polo dell’area di Marghera.
Insomma in una settimana la Porto spa mette a segno due operazioni importanti nel porto di Venezia. Quindi, di fronte anche alle critiche e agli attacchi della politica cittadina, risponde raddoppiando ruolo e posizione in quel di Marghera.
Quella della ex centrale Giuseppe Volpi (a carbone) acquistata in parte (40mila metri quadrati, mentre gli altri 60 sono andati a due grandi gruppi industriali) dalla Porto di Carrara, attraverso la partecipata Porto invest, è la prima dismissione di quelle che in totale saranno ventidue.
Una parte della centrale verrà abbattuta, una parte (dal valore di 540mila euro) è sotto vincolo della Soprintendenza. La Porto di Carrara avrà così modo di ampliare le banchine di Transped e di utilizzare un deposito per lo stoccaggio delle merci. Oltre che le cisterne per gli olii vegetali che entreranno a fare parte del business della società.
Il contratto per l’acquisizione della ex centrale Enel è stato siglato nella serata di venerdì. A pochi giorni dalla prima maxi operazione quella che ha portato all’acquisizione, sempre da parte della partecipata Porto invest, della Multiservice di Venezia.
Con queste due mosse, sullo scacchiere della portualità veneta, la Porto di Carrara diviene primo operator e.
(a.v.)
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