Trasporti
Bande in guerra senza un perché
MASSA. Era la notte tra il 24 e il 25 dicembre del 2013 quando la guerra tra le bande di Massa finì nel sangue, con due giovani (Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria), che nulla avevano a che fare con...
MASSA. Era la notte tra il 24 e il 25 dicembre del 2013 quando la guerra tra le bande di Massa finì nel sangue, con due giovani (Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria), che nulla avevano a che fare con quelli dei Poggi né con quelli di Castagnara, lasciati sull’asfalto senza vita in via Beatrice. Quelle bande non ci sono più, smantellate dalla procura di Massa, dalla squadra mobile e dal nucleo investigativo dei carabinieri. Il romanzo criminale che sognavano si è trasformato in arresti, processi e condanne. La più pesante per Andrea Mazzi, l’autore del duplice delitto di Natale, che dovrà stare in cella fino al 2045 (la pena è stata di trent’anni). Anche l’amico di Mazzi, Adil Amroui, in carcere dovrà stare parecchio: il giudice Ermanno De Mattia gli ha dato, col rito abbreviato, una condanna a dieci anni per aver concorso nell’omicidio di Fruzzetti (il gup ha stabilito che la miccia a quella tragedia è stata la lite scatenata da Adil nel circolo Odissea). Ma non finisce qui perché anche un altro del gruppo dei Poggi, il capo secondo gli inquirenti, è stato giudicato colpevole di tentato omicidio. Ha accoltellato al Baraonda Giacomo Menchini, rischiando di mandarlo all’altro mondo. In secondo grado Giacomo Pucci si è visto affibbiare una pena di sei anni e sei mesi (in primo grado invece erano stati otto anni e quattro mesi). Pucci dopo più di un anno di carcere aveva ottenuto i domiciliari con l’ausilio del braccialetto. Ma una settimana fa il tribunale di Genova ha deciso di rispedirlo in carcere e mentre i carabinieri gli notificano l’atto grazie a un cane che fiuta le armi hanno trovato un fucile e una pistola nel campo adiacente la sua abitazione. Forse sono stati usati nella faida dei Poggi tra i Mazzi e i Ricci. E a proposito di quella storia va detto che sono in carcere sei persone: Elisa e Alessio Mazzi, Andrea Bonuccelli, Pablo e Mattia Ricci e Thomas Quadrella. Altri che giocavano con la storia del romanzo criminale.
In tutto gli indagati per quelle risse sono una trentina, i processi in corso sono almeno quattro. In due anni gli inquirenti sono riusciti a bloccare un’escalation di criminalità senza precedenti in una città come Massa. Una sfida sulla strada e nei social network che si spera sia finita per sempre.
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