Il Tirreno

Il vescovo: dalla parte della famiglia

Il vescovo: dalla parte della famiglia

Un comitato ha organizzato un incontro nell’oratorio di San Pio X

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Potrebbe non sembrare opportuno chiedere spiegazioni alla Curia sull’episodio delle favole gender, raccontate nelle scuole del territorio, ma incontriamo il vescovo della diocesi Mons. Giovanni Santucci, casualmente, sulle scale del comune di Massa e gli chiediamo cosa ne pensi.

«La Curia al momento non può e non vuole entrarci in questo caso specifico, ma credo che se un genitore abbia ritenuto opportuno un gesto del genere, allora sia giusto che l’abbia portato a termine. In Italia i genitori hanno ancora il diritto di provvedere all’educazione dei figli secondo le proprie convinzioni, ideologiche e religiose».

Chiediamo al Vescovo se, secondo lui, si sia trattato soltanto di un “peccato” di comunicazione, tra scuola e famiglia e su questo Santucci ha le idee ben chiare: «Non credo si sia trattato di semplice superficialità; credo che dietro ogni scelta, compresa questa, ci sia un preciso sistema».

Il tema è troppo delicato per essere sviscerato sulle scale del comune e il vescovo promette un approfondimento migliore, magari, ci dice, attraverso l’ufficio scuola della Curia .Il web, intanto, sul caso della bambina ritirata da scuola, è impietoso: mamme, della provincia e oltre, minacciano di ritirare i propri figli qualora il progetto della Regione dovesse arrivare anche in altre classi del territorio e poi c’è il comitato “salviamo i nostri figli”, nato qualche tempo fa e che ha organizzato un incontro per il 6 novembre nell’oratorio di S. Pio X, dal titolo “Le favole che fanno male ai vostri bambini”. Il richiamo alla favola gender raccontata nell’istituto apuano il 5 ottobre scorso è palese. (Mda)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore