Gioco
Colpo di scena, la giunta cancellerà il cemento contestato dai comitati
Massa, lo ha annunciato il sindaco Alessandro Volpi in commissione urbanistica
MASSA. Ennesimo colpo di scena nell’iter che porterà all’approvazione del Regolamento urbanistico di Massa: la commissione urbanistica del Comune strappa al sindaco Alessandro Volpi un impegno di non poco conto. Sarà direttamente l’amministrazione comunale ad osservare gli ambiti più contestati in questi mesi dai cittadini. Un atto di forza enorme, che pone quelle osservazioni sotto una lente più che privilegiata.
La notizia arriva direttamente dalla commissione urbanistica: «La proposta era nata durante l’ultima riunione dei comitati no-Aru all’oratorio dei Quercioli- spiega uno dei consiglieri interni alla commissione Simone Ortori, di Articolo Primo - la proposta era stata formulata dal consigliere Stefano Alberti (PD) in collaborazione con me e i colleghi Dina Dell’Ertole (PD) e Giacomo Bugliani (PD), tutti esponenti di maggioranza».
In quella sede, in pratica, Alberti aveva rivelato ai comitati riuniti che ci poteva essere la possibilità di chiudere l’amministrazione all’angolo sul caso delle ARU, chiedendo formalmente al sindaco di osservare direttamente dall’interno alcuni ambiti. Nel caso specifico, pensiamo noi, di stralciarli completamente. Ieri, in commissione urbanistica, Alberti e Ortori hanno ottenuto l’impegno formale del sindaco Volpi: «Le osservazioni per l’eliminazione degli ambiti del regolamento urbanistico, attorno a cui è nata la contestazione in diversi quartieri, saranno presentate direttamente dagli uffici comunali- scrive Ortori in una nota- quindi con il chiaro impegno del sindaco per un loro accoglimento in consiglio comunale».
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Ortori e Alberti in commissione hanno chiesto anche un ulteriore passo in avanti: «Che la presentazione formale degli ambiti che l’amministrazione comunale, su indicazione del sindaco, si propone di eliminare, tenga insieme tutti i comitati no-Aru ed avvenga rapidamente, diventando l’osservazione numero uno».
Cerchiamo di capirne qualcosa di più e scopriamo che in commissione i nomi degli ambiti, che verranno “omaggiati” di questa attenzione, non sono stati fatti. Cioè non sono stati messi nero su bianco. Ortori ha fatto verbalizzare “gli ambiti attorno ai quali è nata la contestazione in diversi quartieri”: quindi si presuppone siano tutti i sei quartieri interessati dalle proteste dei comitati, Quercioli, Romagnano, la Rocca, Turano, Castagnola e Lungofrigido.
Gli uffici comunali a questo punto dovranno presentare le osservazioni su questi sei ambiti, considerando che i cittadini ne vorrebbero lo stralcio completo. Accadrà così? Di sicuro i tecnici del Comune non potranno che dare parere positivo ad osservazioni che arrivano dalla stessa amministrazione e il consiglio non potrà che approvare. Sempre che siano le osservazioni che i cittadini si aspettano.
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