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Cinema

Carrara anarchica, nuovo film di Fabrizio Cattani

di Chiara Sillicani
Carrara anarchica, nuovo film di Fabrizio Cattani

Massa Carrara, un kolossal sui moti del 1894 rpodotto da Tilde Corsi

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CARRARA. È un tuffo all’indietro, la riscoperta dell’identità. Il ritorno alle origini.

È il 1894 e Carrara rivela tutta la sua anima anarchica. Alla guida del Governo c’è Francesco Crispi, è lui ad ordinare la repressione dei Fasci siciliani, il movimento di ispirazione anarchico-socialista che anima la Sicilia e conquista le classi operaie e proletarie. Un intervento militare e la Sicilia messa a tacere. Quella repressione è la goccia che fa traboccare il vaso, è l’elemento di aggregazione di una forza operaia carrarese combattiva, forte come il marmo, già consapevole. Carrara diventa patria di quelli che nei libri di storia sono classificati “moti anarchici del 1894”: sciopero, barricate, interruzione delle linee telegrafiche. E la repressione alla Crispi. Un episodio diventato storia e identità.

Ed è a quella identità che si propone di dare sostanza il carrarese Fabrizio Cattani. Un film che ha i contorni del kolossal: 5 attori protagonisti, decine e decine di attori secondari, centinaia di comparse. E molte di quelle comparse saranno scelte proprio all’ombra delle Apuane perché - parola di Cattani - «servono visi veri, le espressioni e i segni della fatica impressi nei volti dei cavatori». Servono uomini che l’anarchia la conoscono e il marmo ce l’hanno nel sangue. Un’opera importante in cui credono nomi importanti. A finanziare l’opera, per alcuni milioni di euro, sono infatti Tilde Corsi, carrarese doc, già produttrice dei film di Ferzan Ozpetek e “Ipotesi Cinema”, laboratorio cinematografico fondato negli anni ottanta da Ermanno Olmi. Fabrizio Cattani ne curerà la regia e la sceneggiatura: è già al lavoro, affiancato da storici, per scrivere i testi e i dialoghi. Un film importante che, nel periodo delle riprese, vedrà arrivare a Carrara, tra attori e produzione, una novantina di persone. Un’occasione importante per la città e non solo per ripercorrere la storia e ricostruire l’identità: il film garantirà, infatti, anche un’importante ritorno economico. Il primo ciak è previsto tra un anno, un anno e mezzo quando Carrara sarà trasformata in una città di fine ottocento: strade sterrate, poche carrozze, tantissimi buoi. E neanche un’indiscrezione sui nomi protagonisti.

Regista instancabile Cattani: già al lavoro per l’opera storica sui moti anarchici, ha appena concluso le riprese di “Cronaca di una passione”, un film che è fotografia dell’attualità. Tratto da una vicenda vera, racconta la storia di due sessantenni che da una vita condividono sentimenti, progetti e aspettative. Gestiscono una trattoria che ha tra i suoi clienti abituali gli operai di una fabbrica adiacente il locale. Ma la fabbrica chiude e per la coppia inizia il declino: i soldi che mancano, una multa di Equitalia, il trasferimento in una casa famiglia, la perdita della dignità. E la più estrema delle soluzioni. Attori protagonisti Valeria Ciangottini, l’adolescente Paola in “La dolce vita” di Fellini e Vittorio Viviani, attore in alcune serie televisive tra cui “Elisa di Rivombrosa” e “L’onore e il rispetto”. Viviani ha recitato anche nei film “Nella terra di nessuno” e “Come le formiche”, oltre che in un noto spot pubblicitario.

«Cronaca di una passione - spiega il regista - è stato girato a Massa e Carrara (come Maternity Blues, la sua precedente opera)». Piazza Alberica, piazza Gramsci a Carrara, piazza Mercurio e la Martana a Massa. Apuani anche gli interni: il ristorante la Casetta, in Candia, la trattoria Astolfo, nel centro storico massese, gli hotel Excelsior e Maremonti, l’ufficio del sindaco Volpi, i palazzi comunali. E non a caso alle amministrazioni va il grazie del registra e del direttore di produzione, il massese Adolfo Drago.

«Il progetto - continua Cattani - è stato realizzato con la formula coproducer (chi partecipa al film lo sponsorizza) ed ha coinvolto anche attori delle compagnie dialettali massesi tra cui Pietro e Claudia Chesi e la piccola e bravissima Arianna Angelotti».

Il 15 novembre inizierà il montaggio a cui seguiranno sei mesi di post produzione. L’obbiettivo è puntare dritto ai grandi Festival: Cannes e Venezia. Poi le energie si concentreranno sull’altro grande progetto: un film sui moti anarchici. Protagonista: Carrara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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