Il Tirreno

Scontro sui parcheggi in Zona pedonale

Scontro sui parcheggi in Zona pedonale

Gli abitanti chiedono la sosta anche per la seconda auto e la raccolta rifiuti porta a porta. Lite con i no Ztl

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MASSA. No all'apertura di via Cavour e via Alberica. Sì all'ampliamento della terza fascia oraria per il passaggio della seconda auto dei residenti, alla posticipazione dell'orario dei parcheggi a pagamento e alla definitiva attivazione dei portali. Sono i punti sollevati lunedì sera durante un’animata assemblea organizzata dall'associazione dei residenti del centro storico a cui ha partecipato anche il vicesindaco e assessore con delega al traffico Uilian Berti.

Ci sono state scintille e veri e propri scontri verbali nella riunione a cui, stavolta, erano presenti anche residenti non iscritti all'associazione, che da sempre si dicono contrari alla chiusura del centro storico. O almeno ce n'era uno, che si è fatto sentire, il dottor Riccardo Ramacciotti, titolare dell’omonima farmacia di piazza Mercurio, divenuto ormai il paladino dei no-Ztl, promuovendo anche una petizione contro la nuova versione di zona traffico limitato. «Siamo in democrazia e in democrazia bisogna contare i pro e i contro questa Ztl. Non è giusto imporre la scelta di una minoranza», ha urlato. «Finora non si è capito quanti residenti siano contrari – gli ha risposto il presidente dell'associazione, Andrea Piccini – E poi è sbagliato fare questo ragionamento perché l'assemblea non è mia o tua, ma della città».

I temi all'ordine del giorno erano parecchi, ma a tenere banco per buona parte della serata è stata proprio la Ztl. Non piace a tutti i residenti l'ultima modifica apportata dall'amministrazione, quella di permettere l'accesso e la sosta - massimo un'ora - a tutti in via Cavour e via Alberica fino alle 17. «Così facendo l'abbonamento per i residenti in Ztl è inutile perché non si trova mai parcheggio – commenta Marina Tongiani – Anzitutto non si può calcolare quanto si ferma un’auto in sosta: anche se mettono il disco orario, possono cambiarlo di ora in ora, come fanno molti commercianti e così rimangono tutto il giorno lì. E noi residenti rimaniamo senza parcheggio. Poi – continua – mi dovete dire che differenza fa parcheggiare in via Mura Sud o in via Cavour». «Il prossimo anno ve lo scordate che spendo soldi per fare l'abbonamento», grida un'altra residente.

Ben vista, invece, la seconda modifica apportata dall'amministrazione: quella dei venti minuti di sosta di cortesia in tutti i parcheggi blu, fuori chiaramente dal perimetro della Ztl. Ma a controbilanciare, secondo i residenti, ci dovrebbe essere l'allungamento dell'orario a pagamento. «Adesso – spiega Piccinini – si paga fino alle 19 e poi è libero, ma così facendo si penalizzano i residenti, perché chi torna a casa da lavoro per quell'ora trova tutti parcheggi pieni».

Altra richiesta rivolta all'amministrazione è l’allungamento della terza fascia di accesso alla Ztl per le seconde auto dei residenti: «La fascia va dalle 18.30 alle 19.30 – dice ancora Piccinini – chiediamo di allungarla almeno fino alle 20, perché quella è la fascia oraria in cui i residenti tornano a casa da lavoro e dopo aver fatto magari la spesa».

È tornato poi ad animare il dibattito il tema della movida e dei rumori. Il Comune ha nominato un tecnico che si occuperà di misurare l'inquinamento acustico sia di notte sia di giorno, quando chiamato dalla polizia municipale o dal Comune stesso. I residenti temono che nemmeno questo basti per sedare i rumori notturni. «Piazza Mercurio è invivibile – commenta un residente della piazza – Basta che un gruppetto parli ad alta voce e rimbomba tutto verso le case. Inoltre i bar non chiudono mai all'ora in cui dovrebbero chiudere e quando lo fanno, c’è chi spacca bottiglie nel cassonetto apposta per svegliarci. Un tecnico non risolverà il problema».

Infine, i rifiuti. «I residenti del centro storico – spiega un abitante – sono penalizzati perché si devono fare almeno 200 metri con i sacchetti in mano per portare la spazzatura ai cassonetti. È l'ora di partire con la raccolta porta a porta».

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