Gioco
Duello Mazzoni-Forte per il candidato sindaco
Scade alla mezzanotte il termine per presentare le domande alle primarie a meno di clamorosi colpi di scena si delinea lo scontro Pd e l’ex di Rifondazione
PONTREMOLI. Il cammino verso le primarie 2015, dal cui voto dovrebbe emergere il candidato della coalizione che intende contrapporsi al sindaco uscente, Lucia Baracchini (o a un eventuale altro candidato comunque in continuità con l’attuale amministrazione), ha fissato alcuni punti saldi.
Scade questa sera a mezzanotte il termine ultimo per presentare, tramite la deposizione di 50 firme, la propria candidatura alle primarie che si terranno il prossimo 13 dicembre. Un appuntamento a cui potrà partecipare ogni cittadino pontremolese iscritto nelle liste elettorali, ma anche tutti i ragazzi che compiranno 18 anni nel 2016. Due sono i candidati ufficiali che, a meno di clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto, si confronteranno nel cammino verso il 13 dicembre: l’attuale capogruppo Pd in consiglio comunale, Francesco Mazzoni, e l’ex consigliere provinciale e segretario comunale di Rifondazione comunista, Leo Forte.
Il primo a varcare il Rubicone è stato Mazzoni: un annuncio, il suo, che non può certo essere considerato uno scoop; infatti, l’ipotesi che il capogruppo Pd potesse candidarsi alla poltrona di primo cittadino alle amministrative 2016 era data da molti come quasi certa. Ma, come sempre (e la politica in questo senso ne è maestra), tra quello che viene considerato probabile e la realtà delle cose, c’è un gap che deve essere colmato da azioni concrete. Mazzoni sottolinea questa sua scelta evidenziando che «oggi sento di avere qualcosa da dare. Al mio territorio, alle persone che mi hanno cresciuto, che mi hanno formato e alle quali devo tutto. Mi candido perché penso che a Pontremoli ci sia bisogno di aprire nuovi orizzonti, di riscoprire la nostra vocazione, le nostre radici, la nostra tradizione. Perché tutti insieme dobbiamo rivivere l’orgoglio di essere pontremolesi, di essere protagonisti di una città viva, terra di eccellenze, porta della Toscana, crocevia sulla Francigena, capitale storica e culturale della Lunigiana, città del premio Bancarella, conosciuta e apprezzata in tutta Italia. Per tradurre idee e sogni in progetti concreti bisogna conoscere a fondo gli strumenti che oggi un’amministrazione può usare. Bisogna saper ascoltare, coordinare, mettere in rete e indirizzare le energie migliori della realtà locale. Bisogna avere ben chiaro dove si vuole andare. E alla fine ci vuole il coraggio di decidere».
Più recente la scelta di Leo Forte, emersa quando già si temeva (o qualcuno forse sperava) che il meccanismo delle primarie rischiasse di divenire un flop con la candidatura di Mazzoni, che indubbiamente gode dei favori del pronostico, a deterrente per eventuali avversari. L’ex segretario cittadino di Rc, dal canto suo, sottolinea come la decisione di candidarsi sia stata presa «dopo aver consultato diversi iscritti ai partiti politici ed esponenti della società civile e dopo avere ricevuto da loro indicazioni per la necessità di un candidatura di sinistra che possa contrastare la spinta centrista del Partito Democratico pontremolese e per aprire una strada nuova che possa rompere l’egemonia dei due blocchi che si contendono la poltrona di sindaco da oltre 25 anni».
Da domani quindi i due candidati cominceranno ad affilare le armi verso il 13 dicembre, partendo dalla presentazione dei rispettivi programmi con cui intendono governare la città. Sarà un confronto vero e serrato o solo un teatrino verso la vittoria, che per molti pare scontata, di Francesco Mazzoni? Solo quanto accadrà nei prossimi mesi potrà svelarlo con certezza. Anche se, allo stesso tempo, bisogna riconoscere che all’interno del meccanismo delle primarie si è accesa l’attenzione di realtà della società civile solitamente distanti dalle vicende politiche.
Riccardo Sordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
