Gioco
Se più di trent’anni di lavori non bastano ecco il Marble hotel
La beffa dell’albergo infinito: nacque per i mondiali del ’90 Il sindaco: in settimana incontro con la Salt per la rotatoria
MARINA DI CARRARA. Sulla carta (e dopo trent’anni ancora e solo lì) le intenzioni erano delle migliori.
Centocinquanta camere. E ancora, due ristoranti, discoteche, aree benessere, una mega sala convegni, un parcheggio sotterraneo di oltre tremila metri. Così doveva essere l’albergo destinato (sempre sulla carta) ad ospitare i tifosi in occasione dei mondiali di calcio anni Novanta.
Un cantiere aperto nel 1988 con gli 8 miliardi dei fondi di Italia Novanta, dove i lavori sono ancora in corso. Dove ci sono i ponteggi, i vetri alle finestre (quelle lato mare) e la gru in bella vista, Tutto normale se non fossero più di trent’anni che il Marble hotel è e resta in costruzione.
Chi viene a Carrara per la prima volta, dall’autostrada, vedendo quel maxi cantiere può essere tratto in inganno e pensare che il territorio si sta attrezzando con un grande albergo, proprio in prossimità del casello della A12.
Basta tornare in città a distanza di anni, pochi o parecchi anni, e quei ponteggi sullo scheletro del Marble hotel danno tutt’altra impressione. Un’immagine di abbandono. Di spreco. Perchè quell’albergo per cui, a più riprese, sono state annunciate gestioni, fine lavori e posti di lavoro, è ancora fermo. Oltre trent’anni di lavoro non sono bastati per portarlo a termine.
Il Marble oggi. I ponteggi, belli lucidi, sono sempre al loro posto. E l’albergo non è ancora finito. La struttura, da sotto le impalcature, sembrerebbe bisognosa solo di rifiniture. Ma l’idea è quella di lavori ancora in corso. E sulle pareti immacolate spunta anche qualche graffito.
La gru troneggia in mezzo al cantiere proprio ad altezza Marble hotel. Sembrerebbe un cantiere come tanti altri. Se non fosse che i lavori sono cominciati a metà degli anni Ottanta. Se non fosse che quell’albergo doveva essere finito per i Mondiali del Novanta.
Zubbani: in settimana incontrerò la Salt per la rotatoria. Uno dei nodi da sciogliere, un problema, è proprio il caso di dire, annoso relativo ai lavori infiniti del marble hotel è sempre stata la rotatoria: quella che avrebbe dovuto rendere pià agevole l’accesso al cantiere, da una parte, e pensando al futuro, all’albergo. Una rotatoria che dovrebbe realizzare la Salt.Comincia da qui la riflessione del sindaco Angelo Zubbani sul Marble hotel comincia con una precisazione: «Con la Versilhome, della famiglia Piccinini che mi risulta sia ancora la proprietaria del Marble hotel non ho più parlato da tempo».
Insomma una dichiarazione precisa che la dice lunga sui rapporti fra Comune e proprietà del cantiere infinito.
Poi arriva quella che dovrebbe essere la buona notizia.
«Avrò un incontro in settimana con l’amministratore delegato di Salt per fare il punto sulla rotatoria - spiega il sindaco - l’ opera è inserita nel piano del Governo ed è al ministero Finanze per la firma».
Insomma potrebbe esserci uno sblocco sulla vicenda Marble. Anche perchè, da quanto trapela (ma non c’è alcuna dichiarazione ufficiale da parte della società della famiglia Piccinini) la Versilhome avrebbe scritto nelle scorso settimane a governo, Regione e comune per sollecitare la strada. Quella rotatoria, cioè, che sembrerebbe essere la chiave di volta per dare un’accelerazione ai lavori dell’hotel accanto al casello Carrara della A12.
Un ultimo step il cui sblocco, era atteso già per il maggio scorso ma, a distanza di mesi non è successo nulla.
Adesso sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, la volta buona per quella strada che, dopo trent’anni, dovrebbe consentire lo sblocco dei lavori e rendere più appetibile ad eventuali acquirenti il pacchetto Marble hotel.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
