Il Tirreno

Il caso

Rubano 320 kg di pigne, denunciati

Rubano 320 kg di pigne, denunciati

Bloccati dai carabinieri due giovani raccoglitori abusivi di pinoli al lavoro nelle pinete di Marina di Carrara

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CARRARA. All’ingrosso costano 40-50 euro al chilo; al dettaglio, già sbucciati, possono superare i 100 euro al chilo. Sono i pinoli, gustosissimi e indispensabili per il pesto alla genovese come per alcuni dolci (il castagnaccio, ad esempio). Un prodotto molto caro ma anche facile da trovare, almeno a Marina: basta andare in una pineta sul litorale apuano. E così hanno fatto due giovani romeni, un ventenne che abita a Lerici e un trentenne che vive a Massa: hanno setacciato le pinete di Marina, specie quella in zona fiera vicino al viale Galilei e in viale Zaccagna. Raccogliendo ben 320 chilogrammi di pigne. Da aprire per tirarne fuori i preziosi pinoli.

Solo che la raccolta delle pigne è vietata: equivale a un furto perchè una convenzione del Comune – proprietario delle pinete e quindi delle pigne – con una società che si occupa di mantenere i pini in cambio del “raccolto”, stabilisce che solo quella società possa raccogliere le pigne.

È successo dunque che qualcuno ha visto i due giovani intenti nella raccolta e ha avvertito i cartabinieri. Una pattuglia del Radiomobile di Carrara non ha faticato, grazie alle descrizioni raccolte dai testimoni, a individuare i due presunti ladri di pigne e pinoli. E li ha trovati, con grandi sachi pieni di pigne, 320 chilogrammi in tutto.

I due giovani raccoglitori sono stati denunciati per furto aggravato in concorso all’autorità giudiziaria. Il bottino è stato riconsegnato al Comune che lo ha girato alla ditta convenzionata, che si ritrova così con una parte del lavoro già fatta.

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