La protesta
«No Costa»: interviene il prefetto
Manifestazione blindata ad Albiano Convocata una delegazione di abitanti
ALBIANO MAGRA. Uno spiegamento di Forze dell'ordine mai visto nelle mattinate precedenti ha caratterizzato la quarta giornata della mobilitazione della comunità di Albiano Magra contro la ditta Costa. Infatti, erano almeno in 40 fra Carabinieri, Polizia e Digos gli uomini delle Forze dell'Ordine presenti ieri mattina nella più popolosa frazione aullese.
E per la prima volta si sono viste due camionette della Polizia, a dimostrazione che un salto di qualità nell'approccio dello Stato verso i manifestanti si è compiuto, forse complici anche le situazioni di tensione e nervosismo di domenica mattina. Tensione e nervosismo che non sono mancati neppure ieri mattina, con alcuni contatti ravvicinati fra chi protestava, come sempre avanti e indietro sulle strisce pedonali di fronte al cimitero, e gli automobilisti, la maggior parte dei quali dimostrava di non conoscere le ragioni della protesta.
Infatti, mentre gli oltre cento manifestanti provocavano vistosi rallentamenti del traffico, qualcuno scendeva dai mezzi e chiedeva chiarimenti, spesso a muso duro, a chi protestava per chiedere la chiusura della ditta Costa.
E c'era anche chi minacciava: “Vi butto tutti sotto”. Oppure chi proprio non voleva saperne di aspettare e saltava la coda, costringendo un uomo della Digos a mostrare il distintivo per farlo desistere. Inoltre, come in ogni mattinata precedente, diversi automobilisti avanzavano come giustificazione per essere lasciati passare di dovere portare un proprio caro in ospedale o ad una visita medica. Addirittura ieri mattina un'auto transitava con una persona, sdraiata accanto al conducente, che si era sentita male.
Ma qualcuno dei manifestanti non credeva a tutti questi problemi sanitari e le ironie si sprecavano. Fortunatamente, la situazione si alleggeriva quando un automobilista di Villafranca, molto ben disposto verso chi protestava, tirava fuori una bottiglia di vino e la offriva ai manifestanti. Però, senza cavatappi è dura fare un brindisi, quindi il tappo veniva spinto con un coltello dentro la bottiglia e un manifestante gridava simpaticamente all'automobilista: «Ti presenti con il vino e senza un cavatappi?». Finalmente, dopo tanta tensione accumulatasi, diversi sorrisi comparivano sulle facce dei manifestanti e anche degli agenti delle Forze dell'Ordine, mentre l'uomo, nel ripartire con la sua Panda, lasciava in regalo ai manifestanti altre 5 bottiglie di vino.
Ma anche gli slogan hanno avuto il loro ruolo ieri mattina e ad urlarli nel megafono erano, come sempre, l'ex consigliere comunale aullese Walter Moretti, con tanto di nipotina in braccio, e l'ex presidente della locale sezione della Croce Rossa, Roberto Cipriani, i quali tornavano a ribadire che la ditta Costa lavorerebbe in deroga, con autorizzazioni scadute nel 2010, e aggiungevano: «iamo qui per riprenderci il paese ed è una vergogna che gente normale come noi sia costretta a manifestare. Ci appelliamo al prefetto, abbiamo il diritto di protestare e abbiamo doveri verso i nostri concittadini». Il tutto mentre i manifestanti intonavano: “Non molliamo mai”.
E proprio quasi alla fine della protesta veniva annunciato che domani pomeriggio è stato fissato un incontro sulla delicata questione presso l'ufficio del prefetto a Massa, alla presenza di una delegazione dei manifestanti, del presidente della Provincia di Massa Carrara, Narciso Buffoni, e del sindaco di Aulla, Silvia Magnani. Di conseguenza, né stamani né domani mattina gli albianesi scenderanno nuovamente per strada, anche se la possibilità era stata ventilata. Ora vedremo che cosa emergerà dall'incontro in programma domani pomeriggio alle ore 15,30.
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