Il Tirreno

L'operazione

La Porto Spa si allarga e diventa primo operatore a Venezia

di Alessandra Vivoli
La Porto Spa si allarga e diventa primo operatore a Venezia

Carrara, la società di Bogazzi  ha acquistato la Multiservice. Un’operazione da 20 milioni di euro...

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CARRARA. La Porto spa si allarga. Sì, ma a a Venezia dove rafforza la sua posizione e diventa primo operatore attraverso l’acquisizione della società Multiservice.

Un’operazione da 20 milioni di euro (l’acquisto è avvenuto dalla Finanziaria veneta) che si è conclusa ieri dopo dieci mesi di trattative condotte, per la Porto, dal fiscalista Giulio Andreani. Un’operazione che, come abbiamo detto, va a rafforzare una presenza che la Porto spa a Venezia aveva già da anni attraverso la Transpet. Adesso una nuova e importante acquisizione che fa della società dell’armatore Enrico Bogazzi la più importante all’interno del porto di Venezia.

Ma anche, vista dall’ottica più carrarese, un passo importante verso un’altra operazione, quella di cui ormai si parla da qualche anno e che vedrebbe la Porto spa fuori da Marina di Carrara. E comunque, alla luce della nuova operazione in terra veneta sembra tramontare anche un’altra operazione su cui le casse del municipio riponevano grandi aspettative, quella dell’acquisto da parte della Porto di Area Spa, terreno che il Comune ha messo ufficialmente in vendita proprio negli scorsi giorni dopo il passaggio dal consiglio (per quel che riguarda, per ora le quote detenute dall’amministrazione cittadina, poi dovrà esserci analogo passaggio in Comune a Massa e in Provincia).

Insomma se la Porta spa a Venezia diventa una “potenza”, per Marina di Carrara potrebbe essere l’inizio dell’addio. Ma, rimanendo ai fatti quella con la Multiservice è un’operazione davvero importante per la Porto. Si tratta infatti di una impresa terminalista, nella realtà portuale lagunare, con soli soci veneziani. La Multiservice ha inoltre partecipazione strategica sul terminal SO.RI.MA. di Chioggia, per cui è nelle condizioni di usare sinergicamente due scali lagunari che gravitano sullo stesso bacino di utenza con caratteristiche diverse e complementari. L’attività principale: impresa portuale di imbarco sbarco, per conto terzi, di ogni tipo di merce e in particolare di prodotti siderurgici in colli e alla rinfusa, di altre rinfuse - cereali, sfarinati, fertilizzanti, sabbia ecc, di impiantistica, di altre merci varie e di traffico ro-ro.

Proprio nei giorni scorsi, così riporta il quotidiano “Nuova Venezia” è partito dal terminal Multiservice del porto commerciale di Venezia uno dei più grandi “project cargo” imbarcati nel porto commerciale di Venezia con carrelli autopropulsi e speciali mezzi di sollevamento per trasferirlo all’imbarco. Negli ultimi tre mesi sono giunti via camion a Porto Marghera da Limena (Padova) tutte le componenti per assemblare una gigantesca gru di banchina utilizzata per caricare minerale di ferro alla rinfusa su grandi navi classe Panamax; una macchina con un braccio di carico alto fino a 50 metri da 500 tonnellate. La gru è destinata al porto di Corpus Christi in Texas. La commessa è stata richiesta dal gruppo austriaco Voestalpine.

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