Il Tirreno

Ecosisistema urbano tra i peggiori d’Italia

Ecosisistema urbano tra i peggiori d’Italia

Troppi rifiuti, poca differenziata, troppe auto, bene solo nel fotovoltaico la città capoluogo al 96esimo posto per “sostenibilità ambientale”

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MASSA.

Male nella raccolta differenziata, malissimo nella quantità di rifiuti prodotti; poco attenti nel registrare i parametri dell’ecosistema urbano – dalla dispersione delle reti idriche ai consumi di acqua, alle emisisoni pericolose e di polveri sottili – promossi solo per il fotovoltaico installato sugli edifici comunali. Massa riceve una sonora bocciatura dal ventiduesimo rapporto Ecosistema urbano stilato da Legambiente, i sui risultati sono stati pubblicati sull’edizione di ieri del Sole 24 Ore.

La graduatoria dei capoluoghi di provincia stilata dall’associazione ambientalista vede la nostra città al 96esimo posto su 104 province (le migliori sono Verbania, Trento e Belluno), ultimo fra le province toscane. A penalizzare Massa Carrara è, in primo luogo, la produzione annua di rifiuti urbani: 781 chilogrammi pro capite l’anno. Una quantità pressochè doppia rispetto alle province più virtuose (Nuoro: 366 kg. pro capite; Belluno 396) e inferiore solo alla spazzatura prodotta a Pesaro (789 chili all’anno per persona; Pisa 789 e Rimini 798) che “vale” il 99esimo posto nella classifica. Un problema di lunga data, spiegabile almeno in parte con la massiccia presenza di turisti nelle seconde case e nelle strutture extra alberghiere durante la stagione estiva. Ma veniamo bocciati anche come “riscloni”: la percentuale di raccolta differenziata si ferma a Massa al 25,8% a fronte di provbince come Pordenone che ricicla l’85% dell’immondizia prodotta, Belluno, Mantova, Trento, ampiamente sopra il 75%. Siamo al posto numero 81 in questa classifica e anche in questo caso i peggiori della Toscana.

Altri indicatori, come quelli sulla mobilità sono appena più incoraggianti. La pressione delle vetture, cioè il numero di vetture circolanti per ogni 100 abitanti vede la città al 42esimo posto (metà classifica) con 60 auto per cento abitanti – ad Aosta, l’ultima in graduatoria ce ne sono addirittura 231 – mentre per gli incidenti stradali siamo 53esimi, con 4,31 vittime della strada ogni 100.000 abitanti.

Metà classifica anche per quanto riguarda le piste ciclabili: 5,71 metri per 100 abitanti, calcola il report di Legambiente. Va detot però che le città più a misura di bicicletta come Mantova ne hanno 70,54 (Reggio Emilia 39,36, Cremona 27,9). La superficie stradale pedonalizzata è, invece di 0,16 metri quadrati per abitante: siamo al 69esimo posto.

«Essere al 96esimo posto non è certamente esaltante essere: aldi là della validità e della scientificità della ricerca, di non essere per usare un termine calcistico, da retrocessione», commenta Claudio Lotto di Confimprese Massa Carrara e Versilia.

«Occorrerebbe – dice – una maggiore attenzione complessiva da parte di tutti per un inversione di tendenza, difendere l'ambiente attuare politiche consone ed incisive è un problema non politico nè di destra nè di sinistra ma che riguarda tutti e che tutti dovrebbero contribuire a risolvere». Lotot invoca dunque una maggiore attenzione. alla raccolta differenziata «a tutto campo e non solo nel periodo estivo e per le attività turistiche»; a un miglioramento dei trasporti dopo le dissennate gestioni politiche , di Cat ed oggi Ctt, degli ultimi anni e della mobilità sostenibile. Miglioramento della qualità delle acque ed un miglior utilizzo dei depuratori». In proposito, ricorda Lotto, l’entrata in funzione a inizio 2015 (i dati di Legambiente sono del 2014) del nuovo depuratore in area Ex Cersam potrebbe far recuperare qualche gradino a Massa in questa classifica che vede il comune capoluogo ultimo nella Regione Toscana».

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