Il Tirreno

La protesta

Alta tensione al corteo contro l'impianto dei rifiuti

Alta tensione al corteo contro l'impianto dei rifiuti

Aulla, tre giorni in strada: traffico rallentato

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AULLA. Oltre cento persone anche domenica mattina sono scese in strada ad Albiano Magra contro la ditta Costa, per chiederne la chiusura. E nel terzo atto della protesta, iniziata sabato 17 ottobre, tensione e nervosismo sono saliti alle stelle, con alcune situazioni di scontro quasi fisico.

Infatti, nonostante fosse domenica mattina, quindi con ritmi più rallentati rispetto a un giorno feriale, alcuni automobilisti erano più su di giri del solito. Due di loro, toccatisi con le rispettive macchine, sono scesi dai mezzi e per poco non ci scappava una scazzottata, con le Forze dell'ordine costrette ad intervenire per sedare gli animi.

Anche ieri mattina, infatti, a tenere sotto controllo la situazione c'erano Carabinieri e agenti della Digos. Inoltre, alcuni automobilisti tentavano di attraversare la barriera umana che faceva, come sempre, avanti e indietro sulle strisce pedonali e non sono mancati colpi assestati dai manifestanti sui cofani di alcune auto condotte da persone che proprio non ne volevano sapere di subire ritardi nella propria tabella di marcia domenicale.

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Perché anche ieri mattina i rallentamenti della circolazione veicolare non sono mancati. D'altronde, la strategia di chi protesta è sempre la stessa: concentramento presso il monumento ai caduti e spostamento sulle strisce pedonali di fronte al cimitero, dove decine di persone, “armate” di fischietti e cartelli, a turno attraversano la strada, determinando forti rallentamenti del traffico e code istantaneamente chilometriche, complice la chiusura della strada provinciale spezzina della Ripa, che collega Bottagna e Fornola nel Comune di Vezzano Ligure.

Tanti anche ieri mattina donne e bambini ed è a loro ed alla qualità delle loro vite che va il pensiero di due dei leader della protesta, l'ex consigliere comunale Walter Moretti e l'ex presidente della sezione locale della Croce Rossa, Roberto Cipriani, i quali si sono alternati nell'uso del megafono, lanciando slogan sul fatto che la ditta Costa lavorerebbe in deroga, con autorizzazioni scadute nel 2010.

Perché ormai la puzza, storicamente la ragione principale dell'ostilità della comunità albianese verso la ditta Costa, è soltanto uno degli elementi del deterioramento, che sembra irreversibile, della convivenza con la ditta guidata dall'imprenditore spezzino Mauro Costa.

Infatti, il rogo di domenica 4 ottobre, il secondo negli ultimi anni, e, soprattutto, l'ordinanza del sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che vieta di consumare frutta e verdura provenienti da orti compresi in un raggio di 400 metri dagli impianti di lavorazione dei rifiuti, hanno provocato la forte reazione dei cittadini di Albiano Magra, i quali hanno deciso di passare all'azione.

Cittadini che saranno nuovamente per strada stamani e sabato prossimo. Nel frattempo, sarebbero terminati i lavori di ripristino del capannone invaso dal fuoco e Mauro Costa ora attende soltanto il nulla osta della Provincia di Massa Carrara per riportare la propria ditta alla piena operatività, con il ritorno al lavoro di una quindicina di persone. Infatti, prima del rogo erano al lavoro circa 50 persone fra operai e impiegati, mentre ora, a causa dell'inagibilità del capannone, sono in 35.

 

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di Redazione web