Gioco
Comitati, si dimette Bontempi
«C’è chi usa la contestazione al Regolamento urbanistico per fini politici»
MASSA. Si spacca il comitato civico di Romagnano, uno dei comitati nati in questi mesi per contestare il Regolamento urbanistico. Il presidente del comitato Edoardo Bontempi si dimette da presidente e annuncia che uscirà dal comitato (anche come semplice componente). Una rottura che indebolisce il fronte dei No Aru ma che non arriva inaspettata per chi segue da vicino l’azione di questi gruppi di cittadini. Bontempi se ne va “sbattendo la porta”, come si dice: «Mi dimetto da ogni carica e dal comitato – scrive – perchè dalle ultime vicende ho capit che è impossibile continuare. È stata un’illusione quella di costruire un gruppo di persone valide, spoglie di ogni etichetta politica per contestare il Regolamento urbanistico che il Comune si appresta a varare. Il nostro cammino è stato irto di trabbocchetti messi in atto da un gruppetto di persone precostituito. Allore si può pensare che il comitato era diventato per alcuni una piattaforma di lancio per aspiranti politici alle prossime elezioni».
Bontempi ce l’ha dunque con una parte dei componenti del comitato: «Tutte le cose fatte mi sono state contestate da questo gruppo. È stato denigrato il valore delle fiaccolate. hanon contestato perfino le firme che avevo raccolto tra gli abitanti di Romagnano. È stata un’esperienza forse utile ma i giochi poco limpidi sono stati troppi».
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