Il Tirreno

ENZO MASTORCI (CISL)

«Unione Comuni, quale futuro»?

Interrogativi su Polizia municipale e personale dell’agricoltura

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Enzo Mastorci, segretario Cisl Fp Toscana Nord, interviene in merito all’Unione dei Comuni, chiedendo quale sarà il suo futuro.

«La Cisl lancia l’allarme sul futuro dell’Unione dei Comuni che è ormai diventata uno strumento di misurazione della forza politica di ciascun sindaco senza traguardare il bene comune e i servizi del territorio - esordisce Mastorci - nei prossimi mesi il personale che presta servizio nella funzione legata all’Agricoltura, per effetto della normativa nazionale, transiterà alle dipendenze della Regione Toscana, mentre il personale che presta servizio nel Servizio di Bonifica potrebbe transitare presso il Consorzio 1 che si occuperà in forma comprensoriale di Bonifica e Difesa del suolo. Rispetto al personale dell’agricoltura, il futuro sembra ormai disegnato e inequivocabile mentre per quanto riguarda il personale della Bonifica dopo un primo tavolo nel mese di aprile scorso, tutto tace ma anche per loro il percorso appare disegnato anche se rimangono da risolvere problemi di gestione del personale. Il servizio associato della Polizia municipale che era o poteva essere il fiore all’occhiello dell’Unione dei Comuni è stato trascurato e svilito dall’abbandono prima di Pontremoli, poi di Aulla e prossimamente di Fivizzano, i tre maggiori Comuni della Lunigiana. Questo Servizio rimarrà ancora in forma associata per gli altri Enti? E quale sarà la sua nuova organizzazione? Gli altri servizi che la legge impone di fornire in forma associata ai Comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti quando saranno programmati? E ancora, con l’uscita di alcuni servizi, l’Ente avrà una sua stabilità economica e finanziaria qualora venissero a mancare i trasferimenti della Regione Toscana?».

Mastorci aggiunge che «presto gli operai adibiti al servizio della Forestazione di sede a Massa potrebbero essere trasferiti a Fivizzano, hanno un percorso e un piano di lavoro programmato? Noi pensiamo che piuttosto che a dispetti e ripicche personali magari sulla dislocazione della sede piuttosto che alle deleghe di alcuni assessori i Sindaci dovrebbero occuparsi di dare un futuro e delle garanzie a lavoratrici e lavoratori che erogano importanti servizi al territorio. Un esempio lo sportello: ENEL che ha cessato di erogare servizi a Fivizzano è rimasto inosservato o interessa a chi deve gestire il territorio? Da tempo abbiamo chiesto incontri al presidente e alla dirigenza senza riscontro ma la preoccupazione sta esponenzialmente crescendo ed il malessere di lavoratrici e lavoratori legato all’ incertezza del loro futuro è palpabile».

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