La protesta
Unico istituto a Bagnone dalle materne alle superiori
Il consiglio comunale ha deliberato la costituzione di un Omnicomprensivo Il sindaco Marconl: con 537 iscritti superato il limite minimo di studenti
BAGNONE. Il consiglio comunale ha deliberato di richiedere la costituzione di un istituto Omnicomprensivo, con un’unica presidenza, inserendo in questo progetto ogni scuola di ordine e grado del comprensorio. Un nuovo iter che potrebbe partire, se si avranno i pareri positivi di Unione dei Comuni, Provincia e del Miur regionale e provinciale, già nel prossimo anno scolastico. Questa decisione è stata presa alla luce della crescente presenza numerica degli iscritti all’Alberghiero.
A questo dato si va ad aggiungere anche quello proveniente dalla fascia dell’obbligo che vede un numero cospicuo di iscritti provenienti da Villafranca in quanto unico istituto che sviluppa il modulo del tempo pieno. L’altra ragione è da ricercarsi nella delibera del consiglio comunale di Fivizzano che ha proposto l’istituzione di un Omnicomprensivo con sede nel Comune mediceo, comprendente l’attuale istitituto comprensivo Moratti (formato da scuola materna, primaria e secondaria di primo grado di Casola e Fivizzano), aggiungendo a questo il corso di Agraria e di servizi sociali (Osa), entrambi facenti parte dell’Ipsia Pacinotti di Bagnone. Quello che si teme, se dovesse andare in porto la richiesta di Fivizzano, è uno smembramento dell’Ipsia con la sottrazione di 124 alunni che farebbero perdere alla scuola bagnonese la propria autonomia.
«Bagnone – ha ricordato il sindaco Carletto Marconi – nel 1965 ha lanciato il suo piano di costituzione delle scuole professionali, seguendo la domanda di mercato, mutando la propria offerta nel corso del tempo alle nuove forme di figure professionali e di professioni che sono venute alla luce. Nel corso del tempo sono sempre stati mantenuti gli standard per le scuole in zone montane, non andando mai al di sotto dei 400 alunni. Abbiamo bisogno di una riorganizzazione razionale degli istituti sul territorio».
Una forte richiesta di autonomia che si basa anche su dati numerici che mostrano come, ricomprendendo tutti gli alunni che frequentano i plessi in località Grottò, si superi il limite, abbondantemente, il limite minimo prima citato, raggiungendo un totale di 537 studenti. Una richiesta che, a detta di Marconi, è dettata anche dal lavoro compiuto nel corso di questi anni per potenziare la zona dove sono ubicate le sedi scolastiche.
«A oggi – commenta Marconi – siamo gli unici sul territorio lunigianese a disporre di scuole, dall’infanzia alle superiori, messe in totale sicurezza contro il rischio sismico. Negli anni abbiamo ristrutturato e progettato nuovi edifici al fine di potenziare l’offerta formativa sul territorio, creando un polo unico in cui sia gli insegnanti che gli studenti possano muoversi in totale libertà, senza incorrere in lunghi tragitti». La nuova edificazione dell’Alberghiero, che avverrà in due lotti, prima le classi e poi i laboratori, sarà l’ultimo tassello. Con la ultimazione salirebbero le possibilità che gli Enti competenti possano dare davvero il via libera al progetto Omnicomprensivo.
Cristiano Borghini
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