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Il caso

Nca, cancelli ancora chiusi per la Cismar

Nca, cancelli ancora chiusi per la Cismar

Nemmeno l’intervento dell’ufficiale giudiziario è riuscito a fare entrare i lavoratori dentro il cantiere

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CARRARA. Ancora braccio di ferro e alta tensione fra la ditta Cismar e la dirigenza dei Nuovi Cantieri Apuania.

Per tre volte si sono presentati davanti ai cancelli di Viale Colmbo per chiedere l’attuazione del provvedimento con cui lo scorso 13 ottobre il Tribunale di Massa ha sancito il loro reintegro immediato in cantiere.

Per tre volte si sono visti negare l’accesso e hanno dovuto fare marcia indietro. Ieri per la terza volta in tre giorni i dieci dipendenti di Cismar, guidati dal titolare della ditta Massimiliano Federici sono stati respinti dai vertici di Nca.

I lavoratori si erano presentati ai cancelli della fabbrica già sabato mattina, “armati” della sentenza con cui la scorsa settimana il giudice Elisa Pinna del Tribunale di Massa aveva accolto il ricorso di Cismar contro Nca stabilendo che la ditta poteva e doveva riprendere il lavoro all’interno del cantiere.

La vicenda lo ricordiamo è legata a un contenzioso su un appalto: Cismar , da trent’anni dentro al cantiere, si era aggiudicata le lavorazioni su uno yacht da 40 metri acquisito da Nca. Ad agosto, avendo accumulato 70 mila euro di fatture inevase, il titolare aveva deciso di interrompere le lavorazioni fino al saldo del debito.

Ne è nato un contenzioso legale concluso, come detto, con una sentenza a favore di Cismar.

Ciò nonostante Nca continua a negare l’accesso in fabbrica agli operai: sabato i vertici del cantiere avevano spiegato di non aver ancora ricevuto la notifica dell’atto giudiziario. Ieri il copione si è ripetuto per due volte: di prima mattina, con tanto di intervento di Carabinieri e Polizia di Stato, chiamati sul posto dal titolare di Cismar e poi ancora nel primo pomeriggio nonostante ad accompagnare saldatori e carpentieri sia arrivato l’ufficiale giudiziario Marinella Grimaldi del Tribunale di Massa.

«Hanno addotto altre scuse, che nulla hanno a che fare con questa vicenda. E ci hanno lasciati fuori» ha spiegato il titolare di Cismar, Massimiliano Federici.

La palla ora torna in mano alla magistratura: l’ufficiale farà un resoconto di quanto accaduto oggi e starà poi ai giudici trovare il modo per far rispettare la sentenza.

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