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«Allarme, brucia il nuovo ospedale»: ma era solo vapore
Paura tra gli abitanti della zona, vigili del fuoco mobilitati per un nuvolone di “fumo” scambiato per un incendio
MASSA. Allarme e paura domeica 18 sera per una densa nuvola di fumo che si è alzata dal complesso del Nuovo ospedale delle Apuane in via Mattei. Si temeva un incendio (e di vaste proporzioni, viste le dimensioni del “nuvolone”); in realtà (e per fortuna) si trattava soltanto di un grosso sbuffo di vapore uscito dagli impianti termici del nuovo ospedale.
L’allarme è scattato attorno alle 20,30 quando alcuni abitanti della zona hanno visto alzarsi il fumo e non hanno esitato a chiamare i vigili del fuoco. Nel giro di pochissimi minuti due camion dei pompieri erano sul posto. E anche per i soccorritori ci sono stati attimi di preoccupazione. La nube di fumo (in realtà vapore) e l’oscurità facevano sì che le luci rosse installate sulla sommità dell’edificio dell’ospedale – si tratta di luci di segnalazione per l’elisoccorso che restano accese 24 ore su 24 – apparissero come focolai di un incendio. Una specie di illusione ottica che faceva pensare a un possibile disastro.
Niente di tutto questo, invece. I vigili del fuoco hanno ben presto accertato – e i tecnici dell’Asl accorsi anch’essi a tutta velocità per fronteggiare l’emergenza lo hanno poi confermato – che nessun rogo si era sprigionato in quell’ala dell’ospedale non ancora entrato in funzione. La nube di vapore, ha spiegato l’Asl, è stata generata dal raffreddamento degli impianti termici del Noa che in questi giorni (a anche domenica sera, quando è scattato il falso allarme) sono in funzione per test e per il “rodaggio” in vista dell’apertura dell’ospedale. Un fenomeno, sottolineano i tecnici dell’azienda sanitaria, “fisiologico” e del tutto innocuo, derivante dal ciclo di raffreddamento degli impianti che serviranno al nuovo ospedale. Tanta paura per niente, insomma.
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