Il Tirreno

in via rosselli

Raccolta di firme per far spostare il “Giocoliere”

Quell'opera in acciaio, proprio accanto al teatro Animosi  fa discutere

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CARRARA. Quell'opera in acciaio, proprio accanto al teatro Animosi (o meglio ai ponteggi dei lavori in corso) da tempo commercianti e residenti di corso Rosselli non vorrebbero più vederla. L'opera, "La matematica del giocoliere" di Alessandro Giorgi, posizionata in Piazza degli Animosi, all'imbocco di via Rosselli, è stata installata nel 2010, in occasione dell'ultima Biennale di scultura.

Già nell'estate dello scorso anno il Comune di Carrara aveva chiesto all'autore di spostare in occasione della Marble weeks, ma era poi rimasta al suo posto, dove rimane anche quest'anno. Con qualche mal di pancia di chi in corso Rosselli vive e lavora. Tanto che sono state raccolte delle firme, proprio nella strada, da presentare sul tavolo dell'amministrazione.

Una vera e propria petizione per chiedere di cambiare posizione all'installazione di Giorgi. «Nulla contro l'opera - precisano alcuni dei commercianti che hanno firmato la petizione - Ma è lì da cinque anni e di fatto isola corso Rosselli. Quando ad esempio ci sono manifestazioni o iniziative di vario genere quell'opera diventa una sorta di divisorio che ci esclude da tutto». Insomma non è la qualità della installazione, che nessuno si permette di giudicare, ma le dimensioni e la posizione che hanno fatto scattare la protesta in corso Rosselli.

«Lo abbiamo già chiesto parecchie volte di togliere l'opera - spiegano i firmatari della petizione - ma non c'è stato verso. Il giocoliere continua a rimanere al suo posto. E noi continuiamo ma essere isolati dal resto del centro, e da piazza Alberica proprio per quella installazione».

E la vicenda comincia da lontano.

Neppure di fronte alla richiesta del Comune era accaduto qualcosa: lo stesso autore, nel giugno dello scorso anno, aveva risposto, con un intervento molto chiaro alle pressioni dell'amministrazione di liberare l'area per la Marble weeks.

Mettendo, nero su bianco che: «L'opera fu talmente apprezzata che fu richiesto il mantenimento in loco per installarla definitivamente» aveva precisato in un suo intervento l'architetto Giorgi . Poi non se ne fece più nulla ma per gli operatori di corso Rosselli la "battaglia" non è ancora finita. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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