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Trovato morto il fungaiolo disperso

Trovato morto il fungaiolo disperso

Paolo Rolla, imprenditore nautico di 56 anni, è stato rinvenuto senza vita dopo due giorni in fondo a un canalone a Zeri

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LUNIGIANA. Le ricerche, andate avanti per due giorni, sono state vane.

È stato trovato morto il fungaiolo Paolo Rolla, 56 anni residente a Vezzano Ligure, disperso dalla serata di giovedì dopo essersi addentrato da solo nella impervia zona di Rossano Bosco.

L'uomo, sposato, padre di due figli di 32 e 40 anni, era un imprenditore molto conosciuto nello spezzino. Era, infatti, titolare di Pierremare, una azienda di Santo Stefano Magra che tratta accessori e componenti per la nautica.

La zona del ritrovamento è stata un canalone nei boschi di Zeri. Un tragico epilogo che l’imprenditore di Vezzano aveva scongiurato alcuni anni fa quando era stato tradito dai suoi boschi e dall’amore per i finghi: quella volta il cinquantaseienne era caduto, ma l’elisoccorso era riuscito a recuperarlo e a trarlo in salvo.

Non è stato così questa volta. L’imprenditore è stato cercato già da giovedì, poi per tutta la giornata di venerdì da Vigili del fuoco, Soccorso alpino, Carabinieri e volontari. Fra coloro che speravano di ritrovarlo vivo c’era anche il figlio.

L’allarme dei familiari era scattato dopo che Paolo Rolla non aveva fatto ritorno, alla solita ora a casa dopo quella che doveva essere una incursione nei boschi, una delle tante per l’artigiano che era un perfetto conoscitore dei funghi e dei boschi. Era quindi stata ritrovata la sua auto lasciata parcheggiata sul ciglio di una stradina in un luogo che Rolla conosceva bene, tanto che era inserito come destinazione nel navigatore della macchina.

Da quel punto c’era stato un dispiegamento di forze in quel tratto impervio della Lungiana. E ieri mattina, poco dopo le undici c’è stato un tragico finale per le ricerche che, venerdì, erano state sospese a buio inoltrato, data la pericolosità che comportava anche per i soccorritori inoltrarsi nella impervia boscaglia.

Inutili anche i tentativi di avvistare l’uomo dall’alto grazie all’ausilio dell’elicottero del Soccorso alpino.

Purtroppo aveva subito preso campo l’ipotesi che all’imprenditore potesse essere accaduto qualcosa di grave dato che non era stato possibile contattarlo neppure col cellulare. Con il passare del tempo le speranze di ritrovare vivo l’imprenditore di Vezzano erano diventate sempre più esigue. Fino alla drammatica scoperta del copro riverso in fondo al canalone di Rossano.

La morte quasi sicuramente dovrebbe essere stata causata dai traumi riportati a seguito della rovinosa caduta di parecchi metri .

Il pm di turno Alberto Dello Iacono ha incaricato il medico legale Maurizio Ratti di effettuare l'esame esterno e tossicologio sul cadavere: gli esami saranno effettuati nella mattinata di stamani poi dovrebbe arrivare il nulla osta della Procura per i funerali dell’imprenditore.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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