Il Tirreno

la replica del cantiere

«Nessuna fattura non pagata Federici in ritardo sui lavori»

«Nessuna fattura non pagata Federici in ritardo sui lavori»

CARRARA. «Riteniamo doveroso replicare relativamente ai rapporti tra Nuovi Cantieri Apuania e Cismar. Ciò che ha raccontato il signor Federici non è ciò che si è realmente verificato». Comincia così...

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CARRARA. «Riteniamo doveroso replicare relativamente ai rapporti tra Nuovi Cantieri Apuania e Cismar. Ciò che ha raccontato il signor Federici non è ciò che si è realmente verificato». Comincia così la replica dell’azienda Nca formata dall’avvocato Matteo D’Amico.

«La ditta Cismar, che è sempre stata regolarmente pagata, era in grave ritardo nelle lavorazioni, oltre tre mesi rispetto ai tempi previsti nel contratto, aveva mal eseguito tutte le opere e risultava non essere in regola con gli stipendi dei suoi stessi dipendenti- prosegue la nota - Del resto, già in passato, la Direzione Territoriale del Lavoro aveva emesso verbali nei confronti del signor Federici per irregolarità. Nonostante ciò, il Federici aveva emesso fatture per importi che non gli spettavano ed aveva abbandonato il cantiere "ricattando" Nca dicendo che doveva pagarlo e che non avrebbe più proseguito le opere». «Nca - prosegue il legale - ha addirittura richiesto a Federici di tornare al lavoro ma, nonostante il legale rappresentante di Cismar ben sapesse che non poteva pretendere nulla, ha negato di tornare. Nessuno lo ha messo alla porta, è stato lui stesso ad andarsene. Con questo "ricatto" voleva ottenere da Nca ciò che non gli spettava ben sapendo che in tal modo avrebbe messo in difficoltà il cantiere visto che i tempi per costruire le navi sono fissati ed i ritardi fanno pagare al cantiere costruttore penali altissime nei confronti degli armatori».

«Nca - continua la nota - ha pertanto agito nel pieno rispetto del contratto firmato dalla stessa Cismar ed a tutela dell'azienda e dei suoi dipendenti. In questa sede non si farà alcun commento al provvedimento emesso dal Giudice del Tribunale di Massa, che verrà impugnato nell'opportuna sede. Non può essere però consentito che si diffami in questo modo l'azienda ed i suoi rappresentati e che si strumentalizzi ogni questione per porre discredito su di una impresa che continua a fare grandi sforzi per il territorio intero. Abbiamo letto che Cismar sarebbe creditrice di 73mila euro di fatture non evase. Così non è».

«Abbiamo letto altresì - si chiude la nota del legale - che Nca non ha il diritto di rescindere il contratto per presunte inadempienze. Questo non sta scritto nel provvedimento.E che il cantiere è stato condannato a reintegrare la ditta, oltre a 9 mila euro di spese legali, più le fatture ancora da pagare. Così non è».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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