Toscana
Cambia l’illuminazione delle strade cittadine
PONTREMOLI. Pontremoli presto si potrà ammirare sotto una nuova luce. Ad annunciarlo l’assessore Manuel Buttini che ha presentato il piano per l’efficentamento dell’illuminazione pubblica in città....
PONTREMOLI. Pontremoli presto si potrà ammirare sotto una nuova luce. Ad annunciarlo l’assessore Manuel Buttini che ha presentato il piano per l’efficentamento dell’illuminazione pubblica in città. La giunta comunale ha infatti recentemente approvato il nuovo piano finanziario che prevede l’acquisto e l’installazione di 190 lampadine al Led, che possono consumare fino all’80% in meno e durare fino a 30 volte in più rispetto alle tradizionali lampadine. Un acquisto che è stato reso possibile grazie alla rinegoziazione di mutui con la Cassa Depositi e Prestiti approvata lo scorso anno, “il Comune di Pontremoli – evidenzia Buttini – rimborsando nel biennio minori interessi per 145 mila euro (70 mila nel 2014 e 75 mila nel 2014) ha deciso di reinvestire queste risorse (che per legge devono essere destinate ad investimenti) nell’efficentamento energetico”.
Dopo il primo intervento effettuato in Via Roma e conclusosi lo scorso giugno, saranno interessate varie vie del soprattutto nell’area alla destra del Verde. Le vie interessate sono via Europa, I Maggio, Reisoli, Caldana, Sismondo, Pirandello, Lunigiana, Martiri della Libertà, Sforza, Marconi, Tellini, Cav. Vittorio Veneto, IV Novembre, M. Giuliani, Del Seminario e Cabrini. Entro la fine di novembre inizieranno i lavoridi sostituzione delle vecchie lampadine (quelle da 150 watt, saranno sostituite con Led da 90 w, mentre quelle da 80 w con Led da 51 w) mentre la conclusione dell’opera è prevista attorno a fine gennaio, permettendo un risparmio medio del 40% ottenendo, allo stesso tempo, un netto miglioramento della visibilità. C’è poi un aspetto che l’assessore intende rimarcare «per scelta, l’amministrazione ha deciso di non utilizzare lo strumento del project financing (il coinvolgimento di soggetti privati nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche) perché l’investimento che farà autonomamente il Comune verrà compensato in pochi anni e dopo il quinto anno, l’Ente è già in attivo».
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