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Carrara, Ponte della Bugia a rischio

Il ponte della Bugia
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Il ponte della Bugia

Dalla relazione che la Regione ha commissionato all’Università di Genova trapela una clamorosa indiscrezione sull'abbattimento del ponte

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CARRARA. Il ponte della Bugia, simbolo del centro storico della città, potrebbe essere demolito.
La notizia è rimbalzata nelle scorse ore negli uffici tecnici del Comune. Una indiscrezione della relazione (commissionata dalla Regione Toscana all’Università di Genova) sul rischio idraulico lungo l’asse del Carrione che verrà presentata, almeno queste sono le intenzioni dell’amministrazione, sia a livello di istituzioni ma anche con un incontro pubblico entro il 5 novembre prossimo, anniversario dell’esondazione che ha mandato sott’acqua mezza Marina.
Il lavoro commissionato dal presidente della Regione Enrico Rossi si è concentrato sul Carrione e sarebbero emerse, dopo una verifica dei tecnici dell’ateneo di Genova, criticità relative proprio al ponte della Bugia che quindi, cosa peraltro già emersa in passato, potrebbe essere demolito.
Fra il 2007 e il 2008 vi erano state allo studio dell’amministrazione delle ipotesi progettuali per cui questo ponte e il ponte di Groppoli sarebbero stati abbattuti e ricostruiti. Vi fu però una grande mobilitazione, con tanto di fiaccolata a difesa dei ponti storici. Attraverso palificazioni e rafforzamenti strutturali del ponte e degli edifici nei pressi, si era deciso di abbassare l’alveo di circa due metri. L’abbattimento, due anni fa sembrava essere stato definitivamente scongiurato con un autentico salvataggio dopo che un lungo corteo di cittadini aveva sfilato lungo le strade del centro a difesa dei ponti storici, per scongiurarne l’abbattimento. Era stato così fatti approvato dalla giunta il progetto preliminare di adeguamento del ponte, nell’ambito della messa in sicurezza del torrente Carrione, e la soluzione progettuale scelta era stata quella di abbassare l’alveo e allargare la campata, lasciando così integro il ponte.
Una fumata bianca dopo che
Gli studi idraulici, allora, erano stati curati dall’ingegner Carlo Viti. E una delle novità della relazione che verrà presentata da Regione e Comune nelle prossime settimane, è proprio questa: gli studi dell’ingegner Viti sono stati “superati” da quelli dell’Università di Genova. E si sarebbe tornati al “piano A” e cioè all’abbattimento del ponte.
Il sindaco Zubbani, interpellato sull’argomento, non si sbilancia. «Non ho ancora letto la relazione, la presenteremo insieme alla Regione a breve. Non capisco da dove arrivino queste indiscrezioni».
 

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di Redazione web