Il Tirreno

Lavori conclusi, la Casa della Salute può aprire i battenti

di Melania Carnevali
Lavori conclusi, la Casa della Salute può aprire i battenti

Al 2° piano del distretto dottori di base e guardia medica E sul nuovo ospedale il cronoprogramma ancora non c’è

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Se c’è una rivoluzione quest’anno, quella è in sanità. È la rivoluzione di un territorio che vede aprire i battenti l’ospedale unico. Ma il cambiamento va oltre il confine dei reparti per “travolgere” i distretti. Addio alla vecchia “mutua”, arriva la Casa della Salute. E questa volta arriva davvero, anche a Massa. Finiti i lavori, predisposti i computer, forniti gli arredi: al 2° piano di via Bassa Tambura c’è tutto. E ci sono anche i 5 medici che alle mura della neonata Casa della Salute dovranno dare un’anima. Un passo importante in un percorso in cui - spiegano Monica Guglielmi, responsabile della sanità territoriale e Giulia Ceragioli, responsabile dei distretti di Massa e Montignoso - la medicina generale e specialistica, l’assistenza sociale e consultoriale condividono spazi e informazioni. Così se l’ospedale è il riferimento per le acuzie (vale a dire: quando stai male, vai in viale Mattei), tutte le patologie croniche troveranno risposte - almeno questo è l’obbiettivo - nella sanità territoriale. È in questo quadro - chiarisce il vice commissario Maurizio Dal Maso - che la Casa della salute, tassello fondamentale del puzzle, aprirà i battenti i primi giorni di novembre, al secondo piano del distretto di via Bassa Tambura, in un’area completamente rimessa a nuovo dall’azienda sanitaria. Con un esborso complessivo di circa 400.000 euro.

Un presidio con le porte aperte 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Perché nei sette ambulatori, oltre ai 5 medici di medicina generale che lì riceveranno i loro pazienti, è ospitata la guardia medica che entra in servizio ogni sera dopo le 20 e tutto il giorno nei festivi e pre festivi. I 5 medici di famiglia rappresentano uno dei punti di forza della Casa della Salute: tutti i dottori hanno, infatti, unito le forze e costituito, come prevedono le normative regionali, le aggregazioni funzionali territoriali. Hanno - in parole semplici - iniziato un percorso di condivisione di dati e notizie attraverso un software. Un gruppo di 5 curanti, già unito in studio ambulatoriale, traslocherà quindi in via Bassa Tambura. Nel distretto riceveranno i pazienti il dottor Armando Colle che dell’aggregazione è il coordinatore, i colleghi Antonio Vita, Marco Beeli, Rizieri Orsingher e Elena Botti.E ad accogliere i pazienti, in sala d’attesa, ci saranno anche gli operatori.

Altra importante novità, all’interno della Casa della Salute, è l’ambulatorio della medicina di iniziativa, un’inversione di ruoli per cui - come accade già con gli screening - è la sanità che bussa alle porte dei pazienti over 16: contatta tutti i cronici, affetti da diabete, scompenso cardiaco, ictus e broncopneumopatia e li invita in Casa della Salute per controlli, analisi, accertamenti. Nella logica della prevenzione. Uno step importante, la Casa della Salute, ma di passi l’Asl ne deve fare ancora parecchi e non soltanto perché deve inaugurare altri (parecchi) lavori al distretto, dalle aree per la specialistica al 1° piano, al consultorio al 2°, ma perché deve definire una volta per tutte la tabella di marcia per il trasloco al nuovo ospedale. Le brochure informative sono in stampa, ma il cronoprogramma non c’è e a metà novembre - mai è stato smentito - il Noa aprirà i battenti.

Chiara Sillicani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web