Fiume e argini all’esame dei comitati e dell’assessore
AMEGLIA. Si è svolto l’incontro tra il comitato “Popolo degli Alluvionati Val di Magra e Val di Vara” con l’assessore regionale, Giacomo Giampedrone, nonchè ex sindaco di Ameglia. L’incontro,...
AMEGLIA. Si è svolto l’incontro tra il comitato “Popolo degli Alluvionati Val di Magra e Val di Vara” con l’assessore regionale, Giacomo Giampedrone, nonchè ex sindaco di Ameglia. L’incontro, richiesto fortemente dal comitato, chiedeva l’aggiornamento dettagliato delle attività previste per la messa in sicurezza delle aree alluvionali. Erano presenti Luca Ghirlanda, Antonello e Andrea Fiaschi del comitato “I Volontari del Magra” di Ameglia, Elisabetta Argento, Gino Pavero e Giuseppe Zubelli di Romito, Francesca Sergiampietri di San Genisio, Carmela Bianchini di Senato.
I temi affrontati. Tante domande con le risposte dell’assessore precise e chiare. Nel concreto, l’incontro è partito con gli alluvionati che hanno chiesto con chiarezza che cosa è stato fatto in tema di dissesto idrogeologico in questi primi mesi di giunta e in particolare in termini di dragaggio, di arginature da completare e di pulizia del fiume oltre che avere un chiaro aggiornamento sulle competenze e sul ruolo dell’autorità di Bacino al momento molto confuso.
L’assessore Giampedrone ha confermato che i principali canali secondari saranno affidati alla gestione del Consorzio Canale Lunense che, oltre a occuparsi della manutenzione degli stessi, gestirà anche le portelle. In particolare l’assessore ha annunciato a riguardo due interventi importanti già finanziati, ovvero la sostituzione delle portelle dei canali di Arcola con portelle a controllo elettronico e ovviamente anche con l’opzione a controllo manuale e la sistemazione della famosa portella del Canal Grande di Ameglia che da anni è al centro dello scandalo in quanto non funzionante correttamente. Su questa portella verrà inserito anche una stazione di pompaggio fissa per eliminare le idrovore mobili attualmente presenti.
Autorità di Bacino. Riguardo l’AdB, il cui direttore è attualmente l’ing. Trambusti (Regione Toscana), Giampedrone annuncia che in futuro diventerà Distretto, condividendo con i vari comitati la necessità di rimpinguare la parte tecnica con un geologo e un ingegnare idraulico, ossia Boni, attuale responsabile della difesa del suolo della Regione Liguria che è stato proposto come nuovo segretario dell’AdB. Mentre nel comitato istituzionale, tra gli altri sono presenti i sindaci di Ameglia, Follo, Santo Stefano e Rocchetta Vara.
Stanziamenti. Importante la discussione relativa agli stanziamenti della Regione per il dissesto idrogeologico. Giampedrone conferma la delibera con stanziamento di circa un milione, facendone una dettagliata ripartizione di questi in 173.000 euro destinati al Consorzio Canale Lunense per la pulizia e manutenzione di canali, fossi, arginature. Il Canale Lunense dovrà presentare il proprio cronoprogramma entro la fine del prossimo novembre. Ancora 500.000 euro circa destinati alla rimozione di circa 120.000 metri cubi, più o meno dall’altezza di Intermarine fino al Ponte della Colombiera. Il materiale asportato andrà in compensazione sul Lotto 4 di arginature ad Ameglia. L’attività dovrà essere effettuata entro novembre e durerà circa 3 settimane. Con la stessa parte di fondi sarà anche effettuata la rimozione del materiale del vecchio ponte che da anni giace sul fondo del fiume. Altri 350.000 euro ai 9 Comuni che hanno competenze territoriali sull’asta fluviale del Magra (circa 40.000 euro ognuno). Questi Comuni ai quali spettano le decisioni sugli interventi, dovranno presentare alla Regione cronoprogrammi e puntuale rendicontazione dei lavori eseguiti.
Per i Comuni a maggiore densità abitativa, individuati in quelli di Ameglia, Arcola e Sarzana, stante il reperire risorse economiche, ad esempio da ribassi d’asta, ecc., saranno destinati maggiori provvidenze da destinare sempre in opere di mitigazione del rischio. Per ciò che riguarda l’asportazione dei materiali di sovralluvionamento, l’assessore Giampedrone si è impegnato a rendere conto ai comitati dell’esatta qualtità di sovralluvionamenti attualmente certificati dal Ministero e dall’Autorità di Bacino. Il comitato “Popolo degli alluvionati” suggerisce che, ad esempio, il materiale asportato sia utilizzato per il ripascimento, risagomatura di tutte le sponde erose. Giampedrone si è dimostrato d’accordo su tale ipotesi che rimane comunque da verificare.
Arginature. Punto importante della discussione e anche più scottante le arginature di Battifollo (Sarzana/Arcola) e di via poggio scafa ad Ameglia dove la posizione della Regione è quella di prudenza verso i progetti esistenti ed ereditati sui quali i Comitati hanno sottolineato pesantemente un inadeguatezza. In particolare a Battifollo, il “Popolo degli alluvionati” fa presente che oltre a lasciare degli spazi di arginatura aperti da progettare e da finanziare, sono carenti di attraversamenti. La gestione degli espropri inoltre sembra farraginosa e poco chiara.
In questo frangente l’assessore sottolinea in primis che il progetto (ereditato) è nella fase delle osservazioni che possono essere avanzate sino a fine mese. Dopo di che è intenzione della Regione incontrare le amministrazioni e anche i cittadini per chiarire le linee di azione e discutere eventuali modifiche. Su Poggio Scafa ad Ameglia invece è confermata la linea dell’autoprotezione con finanziamento regionale. In atto uno studio da sottoporre all’amministrazione di Ameglia. Da registrare che, nella giunta regionale della prossima settimana, la Regione delibererà lo stanziamento di 400.000 euro per il completare le arginature anche del piano di Arcola/S. Genisio.
Ultimo punto trattato su cui Giampedrone ammette di non avere ancora messo attenzione è la pulizia del fiume in termini di piantumazioni morte o malate o alberi che giacciono nell’alveo. L‘assessore su questo punto si impegna a studiare le azioni possibili in breve termine e ad aggiornare i comitati.
I commenti. «Ci riteniamo moderatamente soddisfatti dal momento che comprendendo che il 2015 è un anno che per la nuova giunta è stato un anno di insediamento, ed è chiaro che sia gli stanziamenti che le azioni concrete possano essere limitate - dichiara Luca Ghirlanda - riteniamo che quanto annunciato e confermato sia accettabile per il 2015 considerando il tempo a disposizione. Ovviamente il dragaggio di soli 120.000 metri cubi è insufficente e per altro non c’è nessuna azione sulla foce».
«Se il dragaggio della foce è fattibile solo con la navigabilità dei due canali - aggiunge Antonello Andreani - deve essere fatto massimo nella prossima primavera in modo più intelligente rispetto a quello fatto due anni fa. Il materiale asportato va portato via!».
«Buona notizia sulle portelle di San Genisio - conclude Francesca Sergiampietri di San Genisio - ma quello che ci preoccupano sono i tempi...siamo già in piena stagione delle piogge».(f.p.)
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