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Fatture false, processo tra tanti non so e rischio prescrizione

Fatture false, processo tra tanti non so e rischio prescrizione

MASSA. Il collegio presieduto dal giudice Giovanni Sgambati (a latere i colleghi Garofalo e Congiusta) ha fissato tre udienze tra aprile e giugno 2016, quando ormai la maggior parte dei reati si...

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MASSA. Il collegio presieduto dal giudice Giovanni Sgambati (a latere i colleghi Garofalo e Congiusta) ha fissato tre udienze tra aprile e giugno 2016, quando ormai la maggior parte dei reati si saranno prescritti. Il processo è quello relativo a un giro di fatturazioni a Massa Servizi. Alla sbarra Gian Mario Gastoldi, ex amministratore delegato di Massa Servizi: per lui per lui l'accusa è di "infedeltà patrimoniale e dichiarazione fraudolenta attraverso l'uso di fatture per operazioni inesistenti". Deve rispondere invece s di "fatturazioni inesistenti" il secondo imputato, Romolo Angelotti, ex amministratore di Ariete, il socio privato del Comune in Massa Servizi. Per la procura la società di riscossione costava troppo, gravava pesantemente sulla casse di via Porta Fabbrica. E l'amministrazione da parte sua, pur detenendo il 70% delle quote di Massa Servizi e pur disegnando la politica fiscale, si sarebbe ritrovata con le mani legate, con l'impossibilità di gestire direttamente gli introiti derivati dai tributi. Massa Servizi - per ripercorrere la vicenda - nasce negli anni '90 quando Agiap spa lascia il servizio di riscossione della tassa marmi e del canone per le affissioni. Ad Agiap lavorano 16 persone, si costituiscono nella coop Ariete e nasce Massa Servizi: il 70% del capitale è di Palazzo civico, il restante di Ariete appunto. Ma negli anni le cose cambiano e non soltanto si estendono i compiti della società di riscossione, ma la cooperativa diventa una società per azioni e - sostiene l'accusa- gestisce concretamente le entrate e il personale. Con un peso economico rilevante - è la tesi del pm Rossella Soffio - sulle casse comuali.

Ieri ha parlato Angelotti, uno degli imputati, sostenendo che buona parte delle decisioni contestate non erano a sua conoscenza perché a causa di una malattia è stato lontano dalla gestione della società. Sentiti anche un paio di ex dipendenti, che hanno raccontato in aula il loro percorso lavorativo. Il problema è che la prescrizione incombe e tutto il lavoro degli inquirenti rischia di essere vanificato.

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