Il Tirreno

Che festa di popolo in piazza con gli americani

di CORRADO BENZIO
Che festa di popolo in piazza con gli americani

Carrara liberata: da tempo però i partigiani colpivano quando volevano in città Clamorosa l’uccisione di Umberto Ricci, fratello di Renato, ras di Apuania

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di CORRADO BENZIO

I soldati americani in piazza Alberica sono quasi stupiti di tanta accoglienza. E' stato così un po' ovunque risalendo la Penisola, ma per questi ragazzoni arrivati dalla profonda provincia americana, è sempre una piacevole sorpresa. Da non dimenticare che molti di loro lasciarono in Italia figli e figlie non riconosciuti, ma ci fu anche chi queste ragazze italiane, così affamate e così disponibili, se le portò in America, come spose.

Pochi sanno che queste ragazze _ provenivano da tutta Italia dal Friuli alla Toscana _ venivano sottoposte ad una sorta di corso prima di essere imbarcate sui piroscafi per gli Stati Uniti. Questi corsi organizzati dalla Croce Rossa americana erano organizzati _ per tutta Italia _ a Viareggio. Gli americani avevano requisito l'hotel Esplanade, in piazza Puccini, e qui ospitavano le spose di guerra. A loro venivano insegnate norme igieniche _ gli Usa erano molto più avanzati in questo campo dell’Italia contadina di allora. Si insegnava, naturalmente, un po' di inglese. E alla fine si cercava di prepararle ad un modo di vita completamente diverso dal nostro.

Chi sposava un G.men americano lo faceva per sfuggire dalla miseria e sbarcare in quel bengodi che quei ragazzotti alti e biondi incarnavano. Non a tutte andò a bene, non tutte riuscirono ad integrarsi in quel mondo, fatto di benessere ma anche di una competizione accentuata in ogni campo. The american way of life spesso era più bella sognata dall'Italia che poi vissuta realmente. Magari in un piccolo paesino dell'Utah o dell'Ohio. E comunque le spose di guerra furono soprattutto legate ai bianchi. Ai neri della Buffalo toccarono pochi amori autentici e tanto sesso a pagamento (magari di una cena).

Ma tutto questo passa in sordina quando Carrara si scopre _ è il pomeriggio dell'11 aprile del 1945, liberata dai Tedeschi. E' interessante vedere come i Fascisti di Salò, a partire dall'autunno del 1944 sono praticamente spariti dalla provincia apuana. In quei giorni i fascisti occupavano La Spezia, Sarzana e altri centri della parte meridionale della provincia ligure. La mappa della presenza nera è tracciata da Maurizio Fiorillo nel suo libro Uomini alla macchia, edito da Laterza.

Fiorillo ricorda che la Brigata Nera di Carrara già a settembre fu trasferita a Nord dell'Appennino, lasciando la città sotto il controllo unico dei Tedeschi. In città rimasero solo la Gnr (guardia nazionale repubblicana) e pochi esponenti fascisti. Spavaldi o spaventati a seconda del carattere, mentre i Partigiani _ quasi indisturbati _ potevano colpirli quando e dove volevano. La Brigata Garibaldi «Muccini» uccise 17 fascisti e spie, scendendo a valle dalle postazioni protette sulle cave di marmo.

Il blitz più clamoroso, rimasto nella storia, fu l'uccisione di Umberto Ricci. Era un semplice sergente della Gnr. Almeno all'apparenza. In realtà era fratello di Renato Ricci, ras di Apuania e fino a pochi mesi prima comandante a Salò della guardia nazionale repubblicana. Ricci fu ucciso il 5 ottobre. Non ci fu rappresaglia, benchè il fratello potesse ordinare qualsiasi cosa. Alla rovescia il 10 ottobre il nuovo comandante tedesco della piazza di Carrara convocò varie personalità in municipio, fra cui i rappresentanti del Cln locale. Scopo era far cessare questi omicidi mirati. Una storia che conferma la forza delle Brigate Garibaldi. I Tedeschi che venivano a patti, garantendo anche più cibo per Carrara, piena di sfollati. In effetti la pressione dei partigjani crebbe ancora, fino alla prima, clamorosa liberazione della città, avvenuta nel novembre del 1944.

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