Il Tirreno

Pallerone 2000, ricorso respinto

Pallerone 2000, ricorso respinto

Sentenza del Tar sulla società per la reindustrializzazione dell’ex polverificio

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Nuova importante vittoria legale del Comune nella spinosa querelle attorno alla Pallerone 2000, la società a responsabilità limitata che aveva come missione quella di preparare, letteralmente, il terreno alla reindustrializzazione dell’ex polverificio della frazione di Pallerone, attraverso la realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione, ma che ben poco avrebbe fatto dal 1997, anno in cui si costituì, a oggi. Infatti, la Pallerone 2000 voleva che il Comune di Aulla adottasse una variante urbanistica a questa favorevole e aveva impugnato di fronte al Tar della Toscana alcuni provvedimenti e determine dirigenziali del Comune, contestando anche il silenzio opposto a una richiesta di attivazione della procedura di variante. Però, il Tar della Toscana ha emesso una sentenza, depositata in segreteria l'8 ottobre, con cui dichiara inammissibile il ricorso della Pallerone 2000 volto a fare dichiarare l'illegittimità del silenzio/inadempimento da parte del Comune di Aulla. Ciò che la Pallerone 2000 intendeva ottenere era l’elaborazione e, successivamente, l’approvazione di un’ulteriore variante urbanistica al piano particolareggiato.

«Inoltre, la pretesa di Pallerone 2000 – si può leggere nella sentenza – si sostanzierebbe nella richiesta di un nuovo piano particolareggiato volto a consentire lo spostamento delle edificazioni previste in quello originario e conseguentemente nelle obbligazioni assunte con la convenzione stipulata con il Comune in un’altra area del compendio della ex polveriera, finalizzato a consentire alla società di sostenere minori oneri nella realizzazione di immobili da cedere poi a terzi. Trattasi, con ogni evidenza, di provvedimenti in relazione ai quali non sussiste alcun obbligo da parte dell’amministrazione comunale alla loro emanazione. Inoltre, poiché l’atto in relazione al quale si lamenta l’inadempimento del Comune costituisce, comunque, espressione della sua potestà pianificatoria in materia di governo del territorio, quindi di un atto rimesso alla scelta discrezionale della Pubblica Amministrazione, rispetto al medesimo non è configurabile un interesse qualificato del privato tale da poter rivendicare l'esistenza di un obbligo per l'ente di procedere all'adozione di atti a contenuto regolamentare».

Ricordiamo che Pallerone 2000 aveva già impugnato le delibere della giunta comunale e gli atti degli uffici tecnici, con cui l'amministrazione comunale aveva deciso di procedere direttamente al completamento delle opere di urbanizzazione per evitare di perdere il finanziamento regionale e di dovere restituire quanto già erogato dalla Regione Toscana. il Tar Toscana aveva già respinto due istanze cautelari in merito della Pallerone 2000. La società, però non si era arresa e aveva proposto ricorso in appello contro l'ordinanza del Tar, ma il Consiglio di Stato si era pronunciato in favore del Comune di Aulla, confermando la decisione del Tar Toscana.

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web