Italia
La Ztl cambia, ma non piace a nessuno
I residenti contestano e temono di aver pagato l’abbonamento a vuoto. E i commercianti annunciano nuove proteste
MASSA. L’amministrazione la propone come la soluzione, tentativo di mediare e conciliare interessi contrastanti. Una zona a traffico limitato con un paio di correttivi importanti: sosta di cortesia di 20 minuti in tutti i parcheggi a pagamento e accesso libero in via Cavour e via Alberica, cuore della Ztl, dalle 6 alle 17. In quella fascia oraria, entri e - residente o non residente - posteggi, purchè la permanenza massima sia di un’ora. Con la possibilità - da valutare - di qualche stallo destinato alla sosta veloce (20-30 minuti) per i clienti dei negozi.
Palazzo Civico pensa - dicevamo - di aver trovato la quadra, sulla via della conciliazione. Ma commercianti e residenti invece la conciliazione proprio non la vedono. Vedono piuttosto un’ancora più netta contrapposizione tra le esigenze di chi in ztl vive e quelle di chi nel cuore del centro città fa commercio.
Cittadini del centro. Marco Mercanti presiede l’associazione “Cittadini del centro” e davvero non le manda a dire. Non solo considera un passo indietro importante l’estensione del periodo di accesso in via Cavour e Alberica, ma teme che quello della sosta di cortesia sia solo un annuncio che non si tradurrà in atti.
«Abbiamo sempre sostenuto - Mercanti ripercorre la genesi della zona a traffico limitato - che come le due piazze anche via Cavour e via Alberica dovessero essere pedonali. Le iniziali fasce d’accesso già ci sembravano un compromesso, questa ulteriore estensione degli orari - e va al sodo - snatura la ztl, riporta le macchine nel cuore del centro storico con tanto di doppie file, ruote sul marciapiedi, auto che bloccano l’accesso agli stabili. Non ci pare una conquista, proprio no». Ma a disegnare una frattura tra l’associazione e l’amministrazione è la mancanza di fiducia: «Temo che Palazzo civico si sia buttato avanti, ma non concretizzi l’ipotesi della sosta di cortesia, si appellerà alle spese eccessive per modificare il software dei portali e, in tema di piano della sosta, tutto rimarrà com’è».
Residenti del centro città. Usa toni più pacati Andrea Piccinini, presidente dell’ associazione “Residenti del centro”. A breve convocherà un’assemblea per fare il punto, ma nonostante non gridi allo scandalo, qualche perplessità la solleva. Sia sulla sosta di cortesia, sia sull’accesso nelle due strade del centro. E i suoi dubbi li riassume in una frase: «Mi pare un modello di zona a traffico limitato adatto alla Svizzera». E si riferisce in particolare alla possibilità di posteggiare negli stalli blu per 20minuti senza pagare un centesimo. Perché il timore - e non soltanto quello di Piccinini - è che i furbetti colgano l’occasione per piazzare la macchina nelle strisce blu a costo zero, magari facendo le corse nel caso in cui avvistino un vigile con il blocchetto sotto braccio. Non solo, chi vive in ztl teme di aver pagato a vuoto l’abbonamento: se tutti possono parcheggiare in via Cavour e via Alberica, per chi ci abita sarà un’impresa trovare uno stallo. Insomma l’idea è chiara: la soluzione proposta va a vantaggio dei furbi che posteggiano e non pagano. E a rimetterci è, invece, il cittadino diligente. Ecco quindi, ancora una volta, la richiesta di uno sconto sull’abbonamento.
I commercianti. I residenti hanno un mare di dubbi, ma neppure i commercianti fanno salti di gioia. E il gruppo che ha promosso la rivolta dei cartelli, è pronto a nuove manifestazioni di protesta. Lo conferma Bonugli, il titolare del laboratorio di ceramiche in via Steffetti: «Le soluzioni proposte non vengono incontro alle nostre esigenze. Abbiamo chiesto la riapertura del centro la mattina, è l’unico modo per riportare gente e per permettere ai massesi di adattarsi al cambiamento. Non possiamo aspettare che l’adattamento avvenga con tempi lunghi perché in ballo ci sono aziende e posti di lavoro. Siamo 120 - conclude - pronti a nuove forme di protesta».
Il Comune ci prova, ma la quadra non arriva.
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