Toscana
Carabinieri anti-furto: 700 allarmi collegati al 112
MASSA. Case più sicure se l’allarme anti-intrusione è collegato con il comando dei carabinieri. Il moltiplicarsi di furti nelle abitazioni con bande di svaligiatori sempre più organizzate e sfrontate...
MASSA. Case più sicure se l’allarme anti-intrusione è collegato con il comando dei carabinieri. Il moltiplicarsi di furti nelle abitazioni con bande di svaligiatori sempre più organizzate e sfrontate – non rari i casi in cui tentano di entrare nelle case anche quando ci sono persone all’interno – suscita allarme sociale, alimenta nella popolazione un senso di insicurezza, genera anche improbabili e a volte equivoche soluzioni “fai da te” come le ronde. E induce molti proprietari di case a dotarsi di sistemi di allarme sempre più sofisticati.
Ora dall’Arma dei carabinieri arriva un contributo di sicurezza in più La possibilità di collegare l’allarme telefonico al 112, il pronto intervento dei Cc. È sufficiente fare una richiesta scritta, tramite web o recandosi al comando dell’Arma per fare in modo che quando il sistema di allarme entra in funzione parta una telefonata al 112. I carabinieri riceveranno così un messaggio pre registrato (il testo è a cura del proprietario dell’abitazione), con le coordinate di dove si trova la casa. A quel punto la pattuglia del 112 sarà allertata e nel più breve tempo possibile raggiungerà la casa in cui è scattato l’allarme.
Il sistema è di semplicissima installazione ed è gratuito. Per averlo è sufficiente collegarsi al sito dei carabinieri e compilare un modulo di notifica per il collegamento telefonico con il 112. La stessa cosa, per chi non è “pratico” di web, la si può fare rivolgendosi al comando o a una stazione dell’Arma.
Il richiedente dovrà rispettare solo alcune regole: adottare gli accorgimenti necessari per impedire falsi allarmi; non dovrà essere collegato ad altri sistemi analoghi con altre forze di polizia – altrimenti l’allarme mobiliterebbe inutilmente due pattuglie, con spreco di forze – dovrà indicare che, in caso di sua assenza, le chiavi sono reperibili presso un vicino o un parente.
L’iniziativa dei carabinieri sta ottenendo un buon successo: sono 700 circa le abitazioni (o le aziende) con sistemi di allarme collegati al 112, segno di quanto sia sentito il problema della sicurezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
