Gioco
Ragazzino racconta in tribunale:violentato dal parrucchiere
Sentito per due ore nella stanza protetta del tribunale di Spezia
LUNIGIANA. Lo hanno sentito per due ore, nella stanza protetta del tribunale di Spezia. Ha parlato a lungo il ragazzino presunta vittima di abusi sessuali da parte di un parrucchiere. E ha confermato tutto, per quel che riguarda le violenze. Ma anche il rapporto di amicizia che lo legava all’uomo finito sotto accusa e una violenza sessuale subita da bambino, quando aveva solo sette anni, da parte di un parente. Su questo farà le sue valutazioni il psicologo forense di Genova Stefano Lionetti.
Al parrucchiere originario dell’Ecuador (difeso dall'avvocato Alessandro Ravani di Aulla) sono stati revocati gli arresti domiciliari nell’aprile scorso. Una vicenda delicata e complessa. Il ragazzo (tredicenne all'epoca dei fatti)e il parrucchiere (che di anni ne aveva 29) si erano conosciuti l'estate scorsa a una festa e, nonostante la differenza di età erano diventati amici. Il giovane, era andato anche qualche volta a tagliarsi i capelli dall'amico "grande" nel salone che gestisce nello Spezzino. Il loro rapporto di amicizia nel giro di poco tempo era cambiato: e con la scusa di invitare il ragazzo a casa, per giocare alla play station, il parrucchiere - sempre secondo l'accusa - avrebbe approfittato di lui.
Finendo poi sotto accusa per aver abusato sessualmente del tredicenne. Si è costituita parte civile la madre del ragazzino ed è assistita dall'avvocato Matteo Vicini del foro della Spezia. Proprio la mamma del giovane ha sporto denuncia dopo che si era accorta che il figlio era cambiato e aveva scoperto dell'amicizia nata fra il ragazzino e l'amico parrucchiere. E lui le aveva raccontato tutto. Anche che il parrucchiere lo aveva portato all'interno del suo appartamento. E che aveva consumato rapporti sessuali, completi con lui.
Il processo è stato aggiornato al prossimo 27 gennaio.
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