Gioco
Gli americani al Ducale ma piovono ancora granate
Una delle foto simbolo della Liberazione: il partigiano adagiato sulla barella è Giuseppe Andreoni portato da Fosco Balloni e Leonello Ramacciotti
MASSA CARRARA. E' una foto simbolo della Liberazione di Massa. E' il 10 aprile del 1945. Un partigiano ferito nei giorni caldi della Liberazione viene trasportato all'interno di Palazzo Ducale. L'episodio del ferimento avviene in piazza Aranci, peraltro semidistrutta dai bombardamenti. Un granata sparata dai tedeschi esplode in piazza. Nell'esplosione morì Arnaldo Pegollo, al quale poi venne assegnata la medaglia d'oro al valore militare per il suo contributo alla lotta partigiana.
Il partigiano adagiato sulla barella (si intravede il viso) è Giuseppe Andreoni, a sinistra Fosco Balloni e a destra Leonello Ramacciotti, farmacista massese.
Nel cortile di Palazzo Ducale, miracolosamente scampato ai bombardamenti, si intravedono i mezzi dell'esercito Usa. Sono le famose jeep, un acronimo che stava per general pourpose, ovvero adatto ad ogni genere di impiego.
La Jeep poi diventerà un marchio famoso, paradossalmente oggi in mano agli italiani, visto che il marchio Jeep oggi appartiene alla Fca, la Fiat Chrisler Automobiles. Non solo, un modello di Jeep _ simbolo dell'american way of life _ viene addirittura costruito in Italia, nello stabilimento Fiat di Melfi.
Per dire come una particolare di una foto possa suscitare tanti ricordi e portare lontano. La seconda guerra mondiale, scendiamo nella mini-storia, ha portato con sé tanti sconvolgimenti, ma anche nella nostra vita di tutti i giorni (o perlomeno quella dei nostri padri se non dei nostri nonni). A partire dall'abbigliamento. Pensiamo a tanti film del neorealismo, soprattutto quello rosa, dove compaiono tanti ragazze (da Marisa Allasio a Carla Del Poggio) con un cappotto ribattezzato Montgomery. Si tratta di un modello tratto dal cappotto usato dal mitico maresciallo Montgomery, il generale che sconfisse Rommel e i comandanti italiani nella battaglia di El Alamein, quella che nel 1942 decise le sorti della guerra in Africa (in realtà Monty, come fu definito poi, lanciò l'attacco decisivo nella depressionedi Al Quattara solo dopo che aveva schierato in campo 4 volte le truppe dell'Asse, mentre i mezzi _ carri armati e aerei _ sfioravano il rapporto 8 a 1).
Lo stesso Monty ha ispirato un celebre film inglese degli anni Novanta, Full Monty. Era la colazione che il generale inglese voleva ovunque si trovasse, anche nel deserto della Libia, un breakfast completo all'inglese. Dal bacon alle uova fino al tè. Un Full Monty. Appunto: un servizio completo. Come quello che gli spogliarellisti del film inglese praticavano sul palcoscenico…
Come si va lontano osservando una foto. Che è drammatica e ricorda che a Massa fu versato sangue fino all'ultimo giorno in cui i soldati della 148° divisione di fanteria opposero resistenza all'avanzata dei soldati americani, aiutati dai reparti dei Patrioti Apuani. Solo dopo il 10 aprile le armi tacquero a Massa, Carrara venne velocemente occupata dai partigiani, le armate alleate _ questo era l'importante _ stavano dilagando nella pianura padana. Era veramente l'ultimo atto del regime fascista.
A Massa, lentamente, la vita riprese, soprattutto dopo che a punta Bianca su fatta tacere la batteria di canoni navali tedeschi che potevano spazzare tutta la costa, da Marina di Carrara fino alla lontana Viareggio. Quella batteria fu messa fuori uso mentre i Tedeschi che tenevano la piazza di Spezia dopo l'8 settembre (insieme alla X Mas) stavano ripiegando, neanche tanto lentamente verso il passo della Cisa per raggiungere la Germania. Per difendere la ritirata le truppe tedesche organizzarono un possente sbarramento all'altezza di Castelnuovo Magra. In quella la guerra, ma soprattutto i morti e i lutti, non erano ancora finiti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
