Italia
Acqua eccellente, «ora la Bandiera blu»
Bilancio ok della balneabilità sugli 8,5 km. di costa massese, l’amministrazione punta adesso al riconoscimento della Fee
MASSA. La prossima estate la Bandiera Blu non ci sfuggirà. L’amministrazione comunale fa un bilancio dell’estate da poco terminata dal punto di vista della balneazione e ne ricava un quadro incoraggiante, anzi “eccellente”. Gli 8,5 chilometri di costa da Poveromo al Lavello sono bagnati – lo dicono i dati Arpat riassunti dal Comune – da un’acqua classificata come “eccellente” per quanto attiene alla presenza di inquinanti di tipo biologico (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali). Tranne che per il tratto vicino alla foce del Magliano, dove la qualità è “sufficiente”. «Un risultato ottimo», commenta il sindaco Alessandro Volpi, «che va sottolineato perchè in Versilia, ad esempio, ci sono molte più criticità». Un risultato, aggiunge il vicesindaco Uilian Berti, « frutto della estensione della rete fognaria e del potenziamento dei depuratori, con l’apertura del Cersam, in particolare e il superamento dell’impianto delle Querce».
Il risultato è stato macchiato, durante l’estate, da due episodi di superamento della presenza di colibatteri con conseguenti divieti di balneazione. Il primo il 15 giugno, nella zona del Magliano: un fenomeno di breve durata (le analisi supplettive eseguite il 17 e poi il 23 giugno hanno riscontrato il rientro dei parametri nei limiti di legge), la cui causa è stata, probabilmente – così riferisce il Comune – «uno sverso di reflui domestici essendo stata riscontrata una anomalia presso fabbricato che è stata poi sanata». In altre parole, qualche irresponsabile ha vuotato i liquami della sua fossa biologica in un fosso e da qui sono finiti in mare.
Il secondo superamento è del 13 luglio nelle acque davanti ai campeggi, zona Lavello. Anche in questo caso le contro-analisi dei giorni successivi hanno mostrato il rientro dei parametri nella normalità. E anche in questo caso – il primo superamento riscontrato in zona Campeggi in assoluto – probabilmente si è trattato di uno sverso di reflui domestici.
Due episodi isolati, capaci certo di pesare sull’immagine turistica di Marina, ma che non inficiano il dato generale della buona qualità del mare massese. Per questo a palazzo civico sono già al lavoro – per ora informalmente – per chiedere il riconoscimento della Bandiera Blu della Fee. «I parametri richiesti diventano sempre più stringenti – spiega Ivana Bertonelli del settore Ambiente – e vanno dalla depurazione, al trattamento dei rifiuti, alle strutture per disabili. «Massa ha tutte le carte in r egola per avere la Bandiera Blu – chiude il sindaco – ma a noi piacerebbe che il vessillo sventolasse su tutta la costa apuana, da Montignoso a Carrara».(c.f.)
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