Toscana
Lavori al Ricortola, incontro con la Regione
Il comitato: opere perfette, ma ora si proseguano anche a valle. Se ne parlerà in sala del consiglio
MASSA. Nel novembre del 2012 si sono ritrovati il fango alle ginocchia. E da allora, ogni autunno, torna la paura. Una paura che puntano a sconfiggere una volta per tutte.
È l’obbiettivo che si prefigge anche il comitato alluvionati di Casone, Partaccia e Bondano, presieduto da Ivo Zaccagna. All’ordine del giorno ci sono i lavori al torrente Cocombola, quello che proseguendo verso mare, all’altezza di Alteta, prende il nome di Ricortola. Le opere sono in corso e lo stesso Zaccagna ammette che l’esecuzione è perfetta. Il presidente solleva, però, una perplessità: «Si è lavorato a monte del torrente - spiega - e non a valle, questo significa - esplicita - che la portata aumenterà e la foce dovrà reggerla. Domenica l’ha fatto, speriamo che così accada sempre, in caso di pioggia. Anche se - aggiunge - ho notato che il livello del torrente si alza ora in tempi rapidissimi. Il nostro obbiettivo è il finanziamento per il prosieguo dei lavori, anche nel tratto più a valle».
Argomento questo che sarà all’ordine del giorno dell’incontro pubblico del 30 ottobre: nella sala del consiglio comunale siederanno intorno ad un tavolo il sindaco Volpi, la Provincia, l’Unione dei Comuni, il Consorzio di bonifica. «Saranno presenti - annuncia Ivo Zaccagna - anche Federica Fratoni, assessore regionale all’ambiente e il consigliere regionale Giacomo Bugliani».
L’occasione, quindi, per fare il punto su tutte le opere già realizzate e su quelle in progetto o da finanziare.
«In quella sede - conclude Zaccagna - chiederemo a Firenze conferme sulla possibilità di proseguire i lavori anche sull’ultimo tratto, quello a valle, del Ricortola».
Altro tema caldo è viale delle Pinete: domenica mattina si è allagato, sono intervenuti i volontari ed è stato necessario accendere le pompe per sollevare le acque.
La fognatura bianca, da quelle parti, come in molte altre in città, non regge il carico. «Certo - ammette il presidente del comitato - molto fa l’inciviltà, con la sporcizia abbandonata che aggrava la situazione, in ogni caso su viale delle Pinete è indispensabile pensare ad un progetto di rafforzamento della fognatura bianca esistente». Per evitare nuovi allagamenti.(c.s.)
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