Toscana
La rabbia di Marina: qui non si va avanti
Commercianti e residenti esasperati dopo i danni del primo acquazzone. «Ma cosa hanno fatto in questi undici mesi?»
MARINA DI CARRARA. Molti di loro hanno trascorso la domenica a risistemare case e negozi dai danni – per fortuna non ingenti – provocati dal primo acquazzone di questo autunno e ieri, nel primissimo pomeriggio hanno avuto la notizia che per oggi, è attesa una nuova perturbazione, probabilmente più intensa di quella che sabato ha allagato per l’ennesima volta Marina Est. C’è rabbia e ansia tra i commercianti e i residenti della zona vecchia del litorale: a un mese esatto dall’anniversario dell’alluvione, la stagione delle piogge ha già iniziato a far sentire i suoi disagi. «Ho trascorso la domenica ad asciugare il negozio e ora arriva un altro allerta…qui non si riesce più ad andare avanti» commenta Francesca Landi titolare del Bottegone di via Firenze. «A ogni pioggia andiamo sott’acqua e perdiamo merce mentre dallo scorso anno gli incassi sono dimezzati perché molti residenti della Zona Rossa si sono trasferiti… e intanto ci stangano con le tasse» spiega la negoziante, raccontando di aver appena ricevuto due bollettini che con tutta probabilità non riuscirà a pagare. «Voglio mollare tutto, ho già preparato il cartello» conclude amareggiata la signora Landi che dopo vent’anni di onorata attività sembra davvero intenzionata a chiudere i battenti. Come molti negozi della zona, questo minimarket ha avuto danni ingenti ma zero aiuti: è andata così anche al forno di Primino Bruzzi in via Cadorna, che sabato mattina ha visto l’acqua arrivare al secondo scalino del suo negozio: «Mi chiedo cosa abbiano fatto in questi undici mesi…noi qui non abbiamo visto nessun intervento» polemizza il commerciante. Qui sono in molti a porsi la stessa domanda:«Abbiamo avuto alcuni incontri con il sindaco…ci è sembrato addirittura imbarazzato» aggiunge Angela Callisti, raccontando della riunione che lei e altri alluvionati hanno avuto con il primo cittadino proprio sabato mattina. «Ho spiegato a questi cittadini che per conoscere l’esito dello studio sul Carrione condotto dalla Regione ci vorranno altri 15 giorni» conferma Zubbani. L’indagine curata dai tecnici dell’amministrazione toscana era stata annunciata per metà settembre ma non è ancora completa: «Il ritardo è dovuto ai testi di laboratorio che però dovrebbero essere pronti tra una decina di giorni» annuncia, ancora una volta, il sindaco garantendo che intanto il progetto di ricostruzione dell’argine crollato un anno fa sta procedendo e sarà presentato in conferenza dei servizi a metà ottobre. E mentre si attende si conoscere il responso del “check up" condotto sul torrente, Zubbani replica anche alle accuse di chi sostiene che dalla scorsa alluvione poco o nulla sia stato fatto per migliorare la situazione: «Come comune stiamo valutando interventi sulla rete fognaria non solo su Marina Est ma anche sulla zona Ovest» dice. Se il primo acquazzone autunnale ha provocato allagamenti in alcune zone del litorale, infatti, la colpa non è del Carrione o almeno non solo. Certo c’è chi sostiene che fino a quando non sarà sistemato il torrente, Marina e Avenza non avranno pace: «Dagli anni ’70 l’alveo si è alzato di 4.5 metri e dopo la costruzione del piazzale Città di Massa la foce ha iniziato a intasarsi con sempre maggiore frequenza» attacca il capitano Francesco Menconi, con tanto di foto d’epoca alla mano. Gli allagamenti sono provocati anche dalla limitata capacità della rete fognaria: «Nonostante Amia abbia provveduto a pulire tombini e fognature, la nostra rete è tale che a nostra rete è tale che dopo 40 minuti di pioggia intensa non riesce più a smaltire il flusso d’acqua» ha ammesso lo stesso Zubbani. Secondo il primo cittadino la soluzione arriverà con la realizzazione dell’idrovora progettata dall’ingegner Luca Barsotti di Lucca, che andrà a sostituire quella provvisoria già posizionata sul Carrione. Ma ovviamente ci vorrà ancora tempo:«Mi rendo conto che la situazione è insostenibile ma dobbiamo trovare dei rimedi» ha ammesso il sindaco auspicando di riuscire a dare risposte concrete di qui a un paio di settimane. Intanto però oggi sarà di nuovo allerta.
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