Il Tirreno

il caso

Corsi non obbligatori, dalla Cna allarme truffa

Corsi non obbligatori, dalla Cna allarme truffa

La confederazione degli artigiani avverte gli iscritti: "Per installare i contatori non serve sostenere un esame, occhio a chi vi propone delle lezioni"

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Artigiani a rischio truffa. L’allarme è della Cna: la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa ha scoperto che agli affiliati vengono proposti corsi e certificazioni farlocche, facendo leva sulla mancata conoscenza della normativa. Cna ha raccolto, in questi giorni, numerose segnalazioni da parte delle imprese apuane avvicinare da alcuni enti che si sono proposti per fornire la certificazione alla norma Uni 11554 che regolamenta la certificazione volontaria degli operatori post contatore gas. «L'accreditamento - fa sapere la confederazione - deve essere rilasciato da Accredia. La certificazione è volontaria: «Non è assolutamente vero che è obbligatoria». Chiaro il tentativo di "spillare" soldi alle imprese: «Non ci risulta - prosegue Cna - che vi sia l'intenzione del legislatore di rendere obbligatoria la certificazione Uni 11544, né che sia stata presentata alcuna proposta di provvedimento legislativo in tal senso». 
Non solo certificazioni facili ma anche corsi propedeutici all'esame di certificazione: «Nel ribadire l'assoluta volontarietà della certificazione Uni 11544 e dei relativi corsi di formazione, la Confederazione nazionale dell’artigianato sta vagliando alcune proposte che ci sono pervenute, e la serietà e affidabilità dei proponenti, per metterle a disposizione delle imprese eventualmente interessate».
 
Al fine di tutelare le imprese associate da proposte commerciali decisamente poco limpide, Cna invita le imprese a far pervenire agli uffici qualsiasi tipo di materiale (preventivi, offerte, brochure pubblicitarie) «così da informare Accredia dei comportamenti scorretti da parte di questi operatori poco professionali perl'adozione dei conseguenti provvedimenti sanzionatori».
 
Gli operatori, secondo i rappresentanti degli artigiani, si erano già distinti per la poca chiarezza in occasione dell’entrata in vigore del patentino del frigorista, nel mettere in giro notizie false circa le procedure di certificazione. E anche stavolta non hanno perso occasione, neanche stavolta, nel paventare una presunta obbligatorietà della certificazione, con conseguente offerta economica circa il corso da sostenere e l’esame di certificazione da effettuare.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web