Il Tirreno

Rogo: sentiti dalla polizia Volpi, Canesi e Lebotti

di Cinzia Chiappini
Rogo: sentiti dalla polizia Volpi, Canesi e Lebotti

Sono già passati dal commissariato l’amministratore unico di Apuafarma e i due titolari del Fido Discount, il negozio da cui sono divampate le fiamme

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CARRARA. Sfilata di imprenditori, commercianti ed esercenti davanti agli inquirenti impegnati nel caso dell’incendio che nella notte di lunedì ha devastato una palazzina del Centro Tuscania di Avenza.

Gli investigatori hanno ascoltato praticamente tutti i titolari delle attività che insistono nel sito commerciale, per cercare di capire se qualcuno abbia visto o notato qualcosa di strano o insolito.

Tra gli altri sono stati ascoltati anche Aldo Canesi e Lorenzo Lebotti, titolari del negozio Fido Discount da dove si sono sprigionate le fiamme e Fabrizio Volpi, amministratore unico di Apuafarma, la municipalizzata che aveva sede proprio sopra la rivendita di accessori per animali.

Gli inquirenti ovviamente mantengono il massimo riserbo sull’esito di queste testimonianze e nel frattempo incrociano le dita nella speranza di riuscire a recuperare il video del circuito di sorveglianza interno al negozio: le sei telecamere installate dentro Fido Discount erano collegate a un hard disk che potrebbe contenere immagini decisive per riuscire a fare chiarezza sull’accaduto.

Il materiale però è stato gravemente danneggiato dall’incendio e i tecnici sono al lavoro nella speranza di recuperarlo.

Le prossime ore potrebbero essere cruciali per le indagini anche in base ad alcune delle testimonianze raccolte proprio in Commissariato.

Si sta inoltre studiando il fasciolo relativo al rogo del marzo scorso, quello partito dal market cinese, sempre al Centro Tuscania, ma sul fronte che affaccia sul viale XX Setttembre.

Fin dalle prime fasi delle indagini si erano messi in relazione due episodi che, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto in comune non solo il luogo dove si è sviluppato il rogo doloso (nello stesso comparto produttivo del Tuscania) ma anche le modalità con cui sono divampate le fiamme. Fiamme, lo ricordiamo, che nellultimo epsiodio avvenuto all’inizio della settimana, in sette minuti hanno distrutto il negozio Fido Discount e buona parte degli uffici posti al primo piano (sua quelli di APuafarma che della azienda Aroma Caffè e della Bundless), rendendo il capannone per buona parte inagibile.

Il maxi intervento dei vigili del fuoco, che per ore hanno utilizzato i loro mezzi per spegnere le fiamme, ha reso particolarmente difficile il lavoro anche per la polizia scientifica che ha potuto fare i rilievi del caso, questo è bene ricordarlo, solo parecchie ore dopo l’incendio, quando, di fatto, è stato possibile accedere ai luoghi distrutti dal rogo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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