Il Tirreno

la rapina in banca

Caccia ai tre banditi e al super bottino di 50.000 euro

Caccia ai tre banditi e al super bottino di 50.000 euro

CARRARA. Caccia ai rapinatori che hanno assaltato la Banca regionale europea, ex Banco di San Giorgio, di viale Galilei, tenendo in ostaggio, dentro uno stanzino, dodici persone tra clienti e...

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CARRARA. Caccia ai rapinatori che hanno assaltato la Banca regionale europea, ex Banco di San Giorgio, di viale Galilei, tenendo in ostaggio, dentro uno stanzino, dodici persone tra clienti e dipendenti dell’istituto di credito. I carabinieri del nucleo investigativo di Carrara hanno diversi elementi in mano, ma niente che possa essere risolutivo nel breve termine. La scientifica ha isolato alcune tracce e si aspettano gli esiti delle analisi sui rilievi. Nel frattempo + stato quantificato il bottino finale del colpo: tra quello che c’era in cassa e i soldi del bancomat in tutto la banda è riuscita a portare via cinquantamila euro. Era venerdì pomeriggio, vicino all’orario di chiusura, e quindi c’era parecchia disponibilità di contanti nella filiale di viale Galilei.

I malvioventi erano tre ed erano armati di taglierino. Modi gentili, ma decisi: hanno chiuso dodici persone in un ufficio e hanno svuotato la cassa della danca; poi sono scappati insieme al quarto uomo che davanti all’ingresso della filiale faceva il palo. Il quartetto è salito su un’auto parcheggiata dietro l’istituto di credito, una vettura lasciata lontano da possibili testimoni. E la banda è svanita nel nulla lasciando sgomenti gli ostaggi, Il colpo è durato una cinquantina di minuti, perché i rapinatori si sono presi tutto il tempo che volevano. Per questo gli ostaggi alla fine erano una dozzina: mentre minacciavano i cassieri col taglierino sequestravano chi entrava in banca di volta in volta. Hanno mostrato fermezza soltanto quando si è trattato di rinchiudere tutti in uno stanzino. Hanno spinto le persone, ma prima si sono fatti consegnare i telefonini per impedirgli di dare l’allarme troppo presto. Poi una volta girata la chiave hanno spezzato la maniglia un attimo prima di darsela a gambe con i sacchi pieni di banconote.

Clienti e dipendenti dell’ex Banco San Giorgio sono stati sentiti come testimoni da polizia e carabinieri. Hanno descritto i tre malviventi che li hanno segregati nello sgabuzzino. Sono giovani, parlano con accento napoletano (vero o artefatto si capirà soltanto più avanti) e hanno corporature differenti: uno è piccolo, uno è robusto e il terzo è grassottello. Per ora però nessuno ha saputo riconoscerli con certezza, dato che avevano baffi (posticci?) e occhiali scuri) che travisavano i loro volti, almeno in parte.

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